
Note drammaturgiche
Il concetto di “Ghenos”, tradotto in italiano con il termine “Stirpe”, non indica un semplice legame famigliare, ma presuppone una forte connessione del corpo con gli antenati attraverso il sangue, elemento che unisce il mondo dei vivi a quello dei morti. Le grandi stirpi mitologiche, come quella di Agamennone, godono della gloria dei progenitori, e hanno il dovere di perpetrarla generazione dopo generazione: ma, oltre al prestigio, si trasmettono inevitabilmente anche vizi, malattie e peccati… Non c’è modo di spezzare questa catena, perché, volendo o non volendo, è il Ghenos che identifica e caratterizza un uomo, non le sue azioni individuali. Ma cosa accade se una stirpe è maledetta? I figli sono chiamati ad assimilare il male e tramandarlo a loro volta, avvelenando i discendenti senza mai curarsi né purificarsi.
Lo spettacolo incarna il grido di una gioventù frustrata, pompata di ambizioni e responsabilità, costretta a prendere il posto di padri e madri terribili, in un ciclo che fa sprofondare nel baratro l’intera umanità e l’intero pianeta. Di riflesso, viene proposta l’immagine di una Famiglia tutt’altro che perfetta, priva di valori e marcescente… Ecco che le nuove generazioni si ritrovano senza esempi da seguire, immobilizzate in una soffocante prigione, incapaci di cambiare il mondo, animate soltanto da pessimismo, rabbia e sfiducia verso il futuro.
Teatro Quirino Giovedì 11 giugno 2026 – ore 21.00 Ghenos L’eredita’ dei padri (Ingresso libero) Drammaturgia e regia: Joyce Conte
Cast: Marta Bifano, Letizia Garaffa, Anastasia Bonarrigo, Joyce Conte, Marta Pappalardo, Flora Rossitto, Brando Di Placido, Teresa Massari, Giuliana Pizzuti, Umberta Somma
Direttore Tecnico: Enzo Sellitto Audio e luci:Sasha Donninelli Locandina: Carla Calandra Produzione indipendente Patrocinio: Teatro Quirino Vittorio Gassman, Officine Quirino Scuola d’Arte Drammatica
Durata: 1 ora
Teatro Qurino – Via delle Vergini, 7 – 00187 Roma
articolo pubblicato il: 01/06/2026