cronache
il Re è morto, anzi, caduto
di Giulia Cecchini

Dopo 25 anni di dominio incontrastato, il re dei talk show americani, Larry King, ha ceduto il passo a colleghi meno blasonati, vedendo in caduta libera il gradimento del suo "Larry King Live", palcoscenico di oltre 40.000 interviste nell'arco della sua lunga carriera. Il conduttore, famoso per il suo atteggiamento distaccato ed oggettivo, ha dovuto chinare il capo ai suoi colleghi "politicamente scorretti" che invece cavalcano la strategia della conduzione faziosa, aggressiva e provocatoria.

Qualcuno parla di imbarbarimento della cultura, dove si legittimano le "pubbliche liti", ai fini dell'audience, e a scapito del dibattito civile. Qualcun altro parla di una più giusta identificazione degli intervistatori televisivi negli spettatori, in coloro che vorrebbero dire "pane al pane" ai personaggi di turno, senza il filtro del "politicamente corretto". Ma non è di questo dibattito socio-culturale che vogliamo parlare. Quello che a noi interessa di più è: cosa possiamo imparare dall'esperienza di Larry King?

Larry King è indubbiamente un uomo di successo. Un uomo che all'inizio della sua lunga carriera ha saputo capire e interpretare i gusti, anzi i "bisogni" della gente, e ha costruito uno spettacolo su questo. Man mano che la sua popolarità è cresciuta e lui ha raggiunto i suoi obiettivi di successo, si è adagiato nella sua zona di comfort. Si è acciambellato nella sua cuccia comoda ed ha iniziato a vivere di rendita, pago dei tributi dovuti alla sua notorietà che lo identificava come il Re dei talk show.

Intanto il mondo è andato avanti. La gente è cambiata. I gusti, anzi i "bisogni" della gente sono cambiati. Ma lui, dalla sua cuccia comoda con le alte sponde, non se n'è accorto. Ha perso quella sensibilità che lo aveva portato al successo: guardarsi intorno, ascoltare gli ascoltatori, "capire" la gente. Si è aggrappato alla sua visione della realtà, cristallizzata nell'attimo del successo, e rifiutando il cambiamento. Lui ha smesso di cambiare. Il mondo è cambiato. Il Re è caduto. Qualcuno ha spostato il suo formaggio, e lui come Tentenna(*), ha rifiutato di accorgersene. E' rimasto lì ogni giorno ad aspettare che qualcuno riportasse il suo formaggio dov'era prima. Ma Larry King può essere solamente Tentenna? Un uomo delle sue potenzialità, che da semplice DJ è diventato il simbolo della vita sociale e culturale americana per circa un quarto di secolo, può dimenticare quello che è realmente dentro di sé? Forse deve solo scuotere la polvere che si è depositata sui suoi sogni. Ritrovare la grinta delle sue motivazioni, riprendere l'ascolto delle persone, guardare con occhio critico la realtà del mondo nel quale vive e "sentire" le pulsazioni del cambiamento. E poi, flettere le giunture arrugginite e ripartire al passo con i tempi. E questo dipende solo da lui.

(*) dal libro "Chi ha spostato il mio formaggio?" - Spencer Johnson

articolo pubblicato il: 02/06/2010