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I Solisti di Perugia e la Spellbound Dance Company

L'orchestra de "i Solisti di Perugia", domenica 14 marzo alle ore 17 presso il Teatro degli Illuminati di Città di Castello, suonerà le "Quattro stagioni" di Vivaldi. Non sarà un concerto a sé però, si tratta invece di un altro esperimento in cui l'ensemble perugino, come di consueto, si vuole cimentare. I Solisti suoneranno nella "buca" e sul palco lo Spellbound Dance Company.

Lo spettacolo, rientra nell'ambito del programma allestito dal circuito "Umbria in danza" a cura del Teatro stabile dell'Umbria, prevede musica dal vivo e musica registrata, il tutto in background per la performance dello Spellbound Dance Company. La compagnia presenta lo spettacolo in diverse città italiane e, per Città di Castello, sono stati scelti i Solisti di Perugia proprio in virtù della loro propensione a saggiare sempre nuove forme di esperimenti musicali.

La novità, in tutto il programma dello Spellbound, sta proprio nel fatto che solo in Umbria e solo a Città di Castello ci sarà musica dal vivo. Lo spettacolo si compone di coreografie, un video con cui i danzatori interagiranno, musiche registrate e le Quattro stagioni di Vivaldi suonate da i Solisti. «L'opera vivaldiana - spiega Cecilia Berioli, primo violoncello e vicepresidente dell'Associazione - può essere coniugata in mille forme diverse, da quelle gestuali a quelle più strettamente musicali».

Un omaggio a Vivaldi, quindi, e alla visione armoniosa della natura e della vita che la sua musica rappresenta e con cui si confrontano le incursioni contemporanee del compositore Luca Salvadori. In questo lavoro di Mauro Astolfi, direttore artistico e coreografo, si conferma la forte spinta alla ricerca e alla commistione di generi, che caratterizza le sperimentazioni stilistiche di Spellbound, rendendola una delle realtà più dinamiche e di impatto della danza italiana. Le Quattro Stagioni saranno eseguite dal vivo da I Solisti di Perugia, musicisti che rappresentano ormai nel panorama internazionale una consolidata realtà come eccellente complesso d'archi, ponte ideale tra la tradizione dei più famosi ensemble cameristici italiani ed un nuovo, inconfondibile approccio interpretativo ricco di fascino, vivacità ed espressione. I Solisti di Perugia, una volta ancora, dimostrano la loro apertura a confrontarsi, non solo con materiali musicali diversi, ma anche con generi artistici diversi fino alla multimedialità. «Accettiamo questa sfida con orgoglio ed entusiasmo - annota Berioli - in quanto amiamo metterci alla prova con altre forme d'arte».

Le quattro stagioni è il titolo con cui sono noti i primi quattro concerti per violino di Antonio Vivaldi: "Il cimento dell'armonia e dell'inventione". Uscirono dalle officine tipografiche dell'editore Michel-Charles Le Cène ad Amsterdam nel 1725, ma è lo stesso Vivaldi ad affermare, nella dedica al conte Morzin, che erano stati composti precedentemente: i diversi manoscritti ritrovati presentano alcune differenze che confermano quanto dichiarato dall'autore. "Il cimento", come la precedente raccolta di concerti "L'estro armonico opera 3", si compone di 12 concerti. La differenza fra le due raccolte riflette l'evoluzione del gusto dei primi decenni del XVIII secolo: i concerti del "cimento", sono tutti di tipo solistico, invece nell'estro insieme a 4 concerti per violino solista vi sono ben 8 concerti grossi.

Ciascun concerto de "Le quattro stagioni" si divide in tre movimenti, dei quali due, il primo e il terzo, sono in tempo di Allegro o Presto, mentre quello intermedio è caratterizzato da un tempo di Adagio o Largo, secondo uno schema che Vivaldi ha adottato per la maggior parte dei suoi concerti. Ogni concerto si riferisce ad una delle quattro stagioni: la "Primavera", l'"Estate", l'"Autunno" e l'"Inverno". Si tratta di un tipico esempio di musica a programma, cioè di composizioni a carattere prettamente descrittivo. Ad esempio, l'"Inverno" è dipinto spesso a tinte scure e tetre, al contrario l'"Estate" invoca l'oppressione del caldo, oppure una tempesta nel suo ultimo movimento. Vivaldi preparò quattro sonetti, uno per concerto.

Per informazioni rivolgersi ai numeri di telefono 0758555901 - 0758522920.

articolo pubblicato il: 11/03/2010