cronache
Momix e Alvis Hermanis

Momix e Alvis Hermanis il 15, 20 e 21 marzo a Retroscena - TV2000

Un viaggio ricco di sorprese e spiazzamenti che sarà una testimonianza concreta e vitale della poliedricità e totalità dell'arte teatrale, la ventunesima puntata di "Retroscena". Un percorso affascinante che ci porterà come sempre sul palco, dietro le quinte e in platea. Da queste tre diverse angolazioni abbiamo, infatti, osservato tutte le operazioni teatrali partendo da Modena dove abbiamo seguito l'ultima fase di preparazione e il debutto de "Le signorine di Wilko", frutto di un adattamento dello stesso regista dal romanzo del polacco Jaroslaw Iwaszkiewicz, per la regia di Alvis Hermanis, il demiurgo della scena lettone unanimemente acclamato in tutta Europa come uno dei registi iperrealisti più innovativi. Lo abbiamo incontrato, ci siamo confrontati con lui e abbiamo conosciuto e vissuto il suo metodo artistico.

Da Modena a Catania, da una voglia struggente di vita a chi ha dovuto lottare tutta la vita per affrancarsi dalla miseria e per salvarsi la pelle: le nostre telecamere, infatti, approdano a Catania dove ha debuttato il nuovo lavoro di Vincenzo Pirrotta: "Terra matta", l'imprevedibile e umanissima autobiografia di Vincenzo Rabito, l'analfabeta che scrisse, su una vecchia Olivetti 1027 pagine in sette anni e in una lingua atavica, ancestrale e orale tutta la sua "maletratata e molto travagliata vita" raccontando e giudicando l'isola e gli isolani.

Dalla Sicilia a Roma dove, anche quest'anno, abbiamo seguito Enzo Celli, icona dell'hip hop internazionale e fondatore di una delle compagnie più accattivanti ed eclettiche, "i Botega" dallo stile singolare e inconfondibile dove si mescolano break dance, hip hop, atletismo e stili contemporanei. Quest'anno lo vediamo alle prese con "Sinan", spettacolo autobiografico in cui racconta con ironia la sua avventura nel mondo della danza.

Il nostro viaggio continua con un tuffo nell'affascinante mondo dei "Momix", la compagnia di danza più originale, più amata e imitata che riesce a creare visioni mescolando danza, atletica e puro illusionismo. Sarà proprio il coreografo statunitense Moses Pendleton a spiegarci in esclusiva la sua ultima avventura visiva "Bothanica", il suo dichiarato omaggio al variopinto mondo della natura. Da sempre vicino ai temi ecologici, Moses Pendleton sembra volerci suggerire un nuovo rapporto tra uomo e natura.

La puntata prosegue con un affascinante viaggio nel meraviglioso mondo dell'illusione. Le telecamere di Retroscena hanno infatti seguito il primo e unico festival della magia in Italia, che, giunto alla sua settima edizione, porta in scena i migliori prestigiatori e illusionisti del momento: Supermagic.

Ancora magia del teatro, ma nella pittura dell'Ottocento, come recita il sottotitolo della mostra "Dalla scena al dipinto". È al MART di Rovereto, infatti, che si conclude il nostro viaggio in cui esploriamo tutti i segreti di un'esposizione, visitabile fino al 23 maggio, che è un vero e proprio omaggio nei confronti del teatro, da sempre musa ispiratrice della pittura in grado di condizionare modelli culturali alla base di numerose correnti artistiche fino ad arrivare a forme espressive avanguardistiche. Un legame fra l'arte in movimento e quella figurativa che, come ci spiegherà la curatrice della mostra e direttrice del MART Gabriela Belli, ha radici antichissime.

articolo pubblicato il: 13/03/2010