teatro
"Progetto O-felia"

Lo spettacolo recupera il testo teatrale per eccellenza di Shakespeare, Amleto, e lo rilegge attraverso la figura femminile di Ofelia. In scena, due attrici si alternano nel tragico ruolo della giovane vergine destinata alla pazzia, ognuna rappresentando un diverso aspetto del rapporto di amore mai consumato tra la fanciulla e il principe danese: la prima febbrilmente impegnata nella preparazione del bagaglio per la partenza verso un luogo non meglio precisato, e la seconda, figura sognante e immobile come sospesa su di un abisso di bianco tulle. Lo spettacolo è un'incursione nella psiche femminile. Scandaglia i meandri dell'amore, e la disillusione che nasce dall'infrangersi di una visione romantica del mondo. La speranza risiede però nel fatto che tale visione non è più imposta dall'esterno da un autore uomo, ma operata dall'interno, dalla ri-scrittura che le stesse attrici ne hanno effettuato in unione con le loro azioni sceniche. A questo, si sovrappone la proiezione di coppie che si baciano con ininterrotta passione, esaltando la diversità interrazziale e di genere sessuale che squarcia la fittizia costruzione dell'amore come unico appannaggio di un uomo e di una donna, ma come forza universale.

CASA DELLE CULTURE DI ROMA
VIA SAN CRISOGONO 45
6 | 7 febbraio 2010

PROGETTO O-FELIA spettacolo video-arte e parola da Shakespeare
adattamento Soledad Agresti e Raffaele Furno
Regia Raffaele Furno
In scena: Soledad Agresti Janos Agresti Simona Noce Massimo Palmaccio
Ideazione Luci: Ettore Ruggieri -
06.58333253 06.58157182 casadelleculture@interfree.it www.casadelleculture.net botteghino aperto per prenotazioni telefoniche nei giorni di spettacolo dalle 18,30 la domenica dalle 16,30 botteghinocasaculture@interfree.i t (le prenotazioni sono valide se i biglietti vengono ritirati entro 30 minuti prima dell'inizio dello spettacolo, altrimenti decade la prenotazione)
ingresso €14 - ridotto €10 - gruppi (almeno 5 persone su prenotazione) € 8 - studenti € 5 tutte le convenzioni sono visibili sul nostro sito

articolo pubblicato il: 28/01/2010