arte e mostre
"L'epoca geniale di Bruno Schulz"

Bruno Schulz, artista polacco ebreo, nasce nel 1892 nella cittadina di Drohobycz in Galizia, allora parte dell'impero austro-ungarico, poi della Polonia (1918-1939) e oggi dell'Ucraina. Ha lasciato solo due raccolte di racconti, Le botteghe color cannella (1932) e Il Sanatorio all'insegna della Clessidra (1937), qualche decina di saggi, articoli, recensioni, oltre a disegni e schizzi; opere che racchiudono un universo intero, un lessico mitologico e familiare, espressione dell'epoca geniale del grande autore europeo spazzato via dall'empietà del regime nazista e dai suoi conniventi collaboratori. Una mostra e un corso di formazione che intendono fungere da riscatto nei confronti della vita e dell'opera del grande scrittore e pittore polacco ebreo, ucciso per un vezzo dal comandante del piccolo ghetto di Drohobycz.

L'epoca geniale di Bruno Schulz è una mostra dei suoi disegni. La mostra ha il pregio di raccogliere i suoi famosi autoritratti e molte delle incisioni realizzate con la tecnica del cliché-verre tratte dal Libro Idolatrico, il suo primo lavoro maturo risalente al periodo del 1920-1922. Sono inoltre presenti 23 pannelli didascalici che illustrano la vita in Galizia al tempo di Schulz, i legami dell'artista con le avanguardie europee tra le due guerre mondiali e i rapporti tra le opere grafiche di Schulz e i suoi scritti. La mostra dei disegni e il corso di formazione promossi dalla Comunità Ebraica di Torino, Consolato Generale della Repubblica di Polonia in Milano, Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani, Onda Teatro, con il sostegno della Compagnia di San Paolo ed il patrocinio dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, intendono riempire lo spazio tra le domande di Schulz e le risposte della nostra società, sessant'anni dopo la Shoah.

"Che è mai questa epoca geniale e quale fu?" si domanda Bruno Schulz e noi, che leggiamo il suo capolavoro Le botteghe color cannella e osserviamo i suoi disegni dalla forte espressività e teatralità, ci chiediamo con lui: "C'è mai stata un'epoca di suprema ispirazione in cui l'uomo potesse tornare a essere bambino?". Il grande scrittore israeliano David Grossman ci aiuta nella comprensione del significato di "epoca geniale" su cui Schulz riflette: si tratta di un "istinto di cui Bruno Schulz parla nei suoi libri e al quale anela in ognuno dei suoi racconti; una dimensione agognata [...] in cui sussisteva l'ardente speranza di un significato, di una spiegazione, della convinzione che la vita potesse essere ricreata grazie alla forza dell'immaginazione, della passione, dell'amore". La realtà ci insegna come pochi anni dopo queste riflessioni, iniziò un'epoca completamente opposta, di brutalità assassina e sterminio "industriale", continua Grossman, "un'epoca in cui la disperazione non aveva ancora sopraffatto tutte queste forze e il cinismo e il nichilismo non ci avevano ancora fagocitato. Un'epoca che era una sorta di fanciullezza perfetta, limpida, soffusa di luce dorata che, per quanto breve, un uomo ricorderà sempre con nostalgia e rimpianto."

Casa del Teatro Ragazzi e Giovani

L'EPOCA GENIALE DI BRUNO SCHULZ
Mostra di disegni
Corso G. Ferraris n.266 - Torino

ORARI DELLA MOSTRA : (ingresso libero con visita guidata)
La mostra sarà visitabile a partire da venerdì 22 gennaio a domenica 7 febbraio con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 15.00; venerdì e sabato dalle ore 20.00 alle ore 23.00; domenica dalle ore 15.00 alle ore 19.00.

articolo pubblicato il: 19/01/2010