cinema
"svalvolati on the road"
di Franco Olearo

USA 2007
Regia:
Walt Becker
Durata: 100'
Sceneggiaura: Brad Copeland
Interpreti: Tim Allen, John Travolta, Martin Lawrence, William H. Macy, Marisa Tomei
Genere: Commedia

Doug, Woody, Bobby e Dudley sono quattro signori di mezza età, ognuno con qualche problema (di soldi, di timidezza, di arrendevolezza nei confronti della moglie, incapacità di venir ammirato dal proprio figlio) ma decidono che è troppo presto per arrendersi e intraprendono un viaggio in moto verso la costa del Pacifico rompendo con la loro vita ordinata senza nessun altro obiettivo di recuperare la loro grinta giovanile e cogliere l'avventura così come viene...

Come sempre accade, è bene intendersi subito sul tipo di film che stiamo trattando. Svalvolati on the road è un film d'evasione, l'occasione di cogliere quei due-tre momenti di vera ilarità con una storia raccontata in modo pulito senza venir offesi da situazioni urtanti (alla Borat, tanto per intenderci) se non per una certa insistenza verso un bambinesco umorismo da toilette.

Le quattro tipologie di uomini di mezza età in crisi (Doug, che viene ritenuto da suo figlio troppo "seduto" per giocare a basket, Bobby, assillato da una moglie-sergente e per questo incapace di finire il suo libro; Dudley, troppo timido per riuscire ad abbordare una ragazza; Woody, una volta fortunato imprenditore con moglie indossatrice, ora in bancarotta e abbandonato) risultano esser dei tipi più che dei personaggi ma la bravura dei quattro attori è tale da superare per loro la simpatia, più che per una raffinata recitazione, l'handicap iniziale.

Si ride nel veder loro, uomini di città abituati a mille comodità, cercar di vivere giovanilmente di nuovo all'aria aperta, senza orologi e senza cellulare, sopratutto quando si imbattono in una bada di "veri" e "duri" Bike riders. Se le motivazioni per ridere durante il loro viaggio sono a volte fragili (si imbattono in un poliziotto che desidera unirsi a loro ritenendoli quattro gay come lui) prevale su tutto il senso degli ampi spazi degli stati centrali, la gradevolezza delle piccole cittadine di provincia, dove tutti si conoscono e si sentono affratellati in una comunità solidale.

Il lieto fine è perfettamente intonato con lo spirito della commedia: di fronte alla terribile (ma poi non tanto terribile) banda di bike rider El Fuego, i quattro villeggianti domenicali sanno ritrovare il coraggio e la solidarietà necessari a salvare la piccola cittadina che li ha ospitati, ad affrontare con franca sincerità i loro problemi familiari e, per chi non ancora non l'aveva, a trovare l'amore .

(per gentile concessione di www.familycinematv.it)