speciale il predatore piu' grande
il predatore piu' grande - parte 2
di M. M.

Il risultato della mattanza di animali selvaggi in Africa e’ la riduzione delle specie. Alla fine degli anni Settanta c’erano sessantatremila elefanti nella Repubblica Centroafricana e nel Camerun; oggi ce ne sono diciannovemila. Venti anni fa gli scimpanze’ in tredici Paesi africani erano tra i sei ed i settecentomila, mentre ora sono tra i cinquanta ed i centomila.

Il rischio di estinzione e’ immanente soprattutto tra i grandi animali, che si riproducono molto lentamente. Gli ippopotami, che sono molto lenti, sono facile bersaglio dei fucili dei bracconieri. L’uccisione dei grandi primati come gorilla e scimpanze’ fa ancora piu’ senso perche’ sembra quasi un atto di antropofagia, data la somiglianza genetica con gli uomini.

Il bracconaggio in Africa Centrale non ha solo conseguenze di carattere ecologico, ma ha ripercussioni anche sulla salute umana. Antrace, leptospirosi, rabbia, salmonella, tubercolosi e circa cinquecento malattie infettive possono essere trasmesse all’uomo dagli animali selvaggi.

Quasi sicuramente l’HIV che produce l’AIDS e’ una varieta’ del SIV trovato in gorilla e macachi. Solo toccando carcasse di animali malati e’ probabilmente possibile infettarsi. Certamente i bracconieri non usano i guanti, ne’ acqua e sapone, e se si ammalano danno la colpa a pratiche magiche contrarie a loro.

C’e’ anche chi si da’ da fare per migliorare quella che e’ definita la “sindrome della foresta vuota” Sono state create nuove riserve naturali per proteggere i cuccioli degli animali abbattuti.

In Sudafrica il parco nazionale Addo riceve animali in simili situazioni, che a volte giungono da altri Paesi del continente.

Nel Congo Brazzaville il governo ha sottoscritto una convenzione con una Ong ed una compagnia di legnami. Per evitare che i dipendenti della compagnia consumino bistecche di scimpanze’, l’impresa fornisce carne bovina congelata in cambio dell’obbedienza a tre regole: e’ proibito mettere trappole nella foresta, trasportare carne di animali selvatici nei camion e cacciare specie a rischio di estinzione.

In Camerun un’altra iniziativa fornisce benefici ai cacciatori ed agli intermediari commerciali di selvatici affinche’ si trasformino in guide turistiche, sostituendo gli incassi ottenuti con la carne con i dollari dei turisti.

Sono mezzi di risoluzione ancora timidi per un problema che rimane ogni giorno piu’ grave e che difficilmente avra’ soluzione fintanto che l’Africa rimarra’ un continente di guerra e di miseria.