diritto
un passaporto per fido
di Stefano Ratiglia
Avvocato civilista

E' obbligatorio dal primo ottobre 2004 un nuovo documento per viaggiare nell'Unione europea con cani, gatti e furetti: il Passaporto europeo.

Il documento per questi animali domestici, che ha una validitŕ di cinque anni, comprende una parte anagrafica: razza, nome, sesso, altezza al garrese, data e luogo di nascita, peso, colore del mantello e puň prevedere facoltativamente una fotografia dellŽanimale. Il Passaporto contiene inoltre l'annotazione di tutte le vaccinazioni, i trattamenti antiparassitari e le visite mediche effettuate e viene rilasciato, in italia, dai Servizi veterinari delle Aziende Usl.

I proprietari, per richiedere ai veterinari della Asl il Passaporto europeo, debbono iscrivere gli animali nellŽanagrafe canina del Comune di residenza (che diviene quindi lŽanagrafe di cani, gatti e furetti) e richiedere l'impianto di un microchip (contenente un numero di nove cifre di identificazione) od il tatuaggio di riconoscimento (che perň č ammesso fino al 2011).

La novitŕ del Passaporto europeo riguarda diversi milioni di cani, gatti e furetti per i quali č scattato l'obbligo del documento identificativo.

Il documento č stato introdotto dal Regolamento comunitario n. 998/2003 per cercare di evitare la diffusione di malattie infettive come ad esempio la rabbia. LŽentrata in vigore della norma europea non modifica comunque gli obblighi sanitari previsti in alcuni Stati dellŽUnione europea.

Sono previste severe sanzioni nel caso in cui il proprietario di un animale sia sprovvisto del Passaporto durante un viaggio.
Particolari disposizioni sono inoltre previste per lŽentrata in Svezia e nei Paesi della Gran Bretagna (dove non esiste la rabbia).
In particolare, prima del viaggio nel Regno Unito, gli animali debbono essere sottoposti ad un trattamento contro le zecche e la tenia, al vaccino contro la rabbia ed all'analisi del sangue. Debbono ricevere, infine, un trattamento contro determinati parassiti fra le 24 e le 48 ore precedenti il viaggio.

Questi trattamenti evitano la quarantena, prevista prima dell'adozione del Passaporto, che costringeva gli animali a lunghissimi periodi di "reclusione".