opinioni e commenti
una vittoria o una sconfitta?
di Manlio Morandi

Cofferati, una grande vittoria a Bologna, città che per la prima volta, dopo la guerra, aveva visto un sindaco di centro destra diventare sindaco. Tripudio generale, percentuale alta che gli ha permesso di essere eletto al primo turno. Festa grande in piazza: tutti cantano "Bella ciao", il "cinese" è contento. Sindaco di Bologna al primo turno, il territorio riconquistato dalla sinistra dopo l'onta di un sindaco di centro destra. Tutto bello, tutto esaltante, tutto rimesso al suo posto. La tradizione ripristinata, il popolo bolognese può esaltarsi, nelle piazze tornate "rosse" ma il "cinese"? Non era l'uomo del futuro della sinistra? Non era l'unico che poteva raggruppare intorno a sé milioni di persone, non era l'uomo delle adunate oceaniche del sindacato? Perché, se pur essere sindaco di Bologna non è riduttivo, è stato relegato ad un incarico marginale e spazzato via dalla politica nazionale? Veltroni docet. Quando un personaggio diventa scomodo agli pseudo detentori delle sorti della sinistra, viene "premiato" con un incarico di carattere locale in modo che la politica nazionale non debba più aver timore di lui. Che Cofferati potesse diventare il leader della sinistra non vi era alcun dubbio. Ha carisma, ha intelligenza politica, ha soprattutto un enorme seguito nella base della sinistra. Ricordiamo gli scioperi generali con milioni di manifestanti che pendevano dalle sue labbra.. Perché questo patrimonio nazionale è stato dirottato ad un compito così maledettamente locale? Sono interrogativi che molti italiani si sono posti. Vi è una risposta? Credo di sì. Se si prendono in esame i personaggi che oggi gestiscono il polo di centro sinistra non si trovano grandi personalità. Non è il caso di fare nomi ma di fronte ad un travolgente Cofferati nessuno avrebbe potuto tenere testa. E' un vincente puro e probabilmente è, od era, l'unico che avrebbe potuto mettere in difficoltà Berlusconi. Credo che il polo di centro destra abbia gioito all'annuncio della candidatura di Cofferati a sindaco di Bologna ed arrivo a pensare addirittura che qualcuno del centro destra gli abbia dato una mano per l'elezione. Ciò che mi stupisce è la complicità che Cofferati ha concesso ai suoi designatori. Non credo che l'uomo non si sia reso conto di aver in mano gran parte dell'elettorato del centro sinistra. Perché allora accettare un incarico riduttivo rispetto a quanto avrebbe potuto fare a livello nazionale? La sinistra voleva riconquistare Bologna? È come aver utilizzato una bomba atomica per conquistare una stazione di polizia. La sinistra aveva a disposizione tanti altri candidati di sicuro carisma da opporre al sindaco uscente. Cofferati rimarrà confinato in quel di Bologna ed i soloni della sinistra potranno continuare, tra girotondi, tricicli, ed altre amenità, a contendersi il primato del nulla, contenti di essersi liberati dell'unico che avrebbe potuto farli tornare a vincere. La colpa? è la vittoria della mediocrità. Auguri signor sindaco.