
copertina Fu Saverio Mercadante a mettere per iscritto per primo il soprannome “Dozzinetti” che forse già circolava nell’ambiente musicale di primo Ottocento. Don Basilio ci ha insegnato che cosa sia la calunnia, e il “Dozzinetti” è rimasto incollato a Donizetti fino ai giorni nostri, ad indicare un suo presunto modo raffazzonato, dozzinale appunto, di comporre le opere. Niente di tutto questo. Gaetano Donizetti era per sua natura velocissimo nello scrivere, ma tutt’altro che dozzinale. Anche “L’elisir d’amore”, ancora oggi tra le opere più rappresentate nel mondo, fu composta solo in un paio di settimane, ma, nonostante la velocità di composizione, resta uno dei capolavori del grande Ottocento italiano. “L’elisir d’amore” è stata scelta come opera classica per celebrare l’ottantesima stagione del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, al Teatro Nuovo Giancarlo Menotti. La regista Laura Cosso ha scelto di cambiare ambientazione; non più una comunità rurale del finire del Settecento, ma uno studio televisivo ai tempi di Carosello, con Dulcamara che resta comunque l’imbonitore per eccellenza, sia pur a distanza, Giannetta promossa regista, Adina attrice di spot e Nemorino umile ciacchista di scena. Scene e costumi, sono ovviamente, in linea con l’ambientazione moderna. Il Maestro Carlo Palleschi ama molto “L’elisir d’amore” ed ha dichiarato che: “In questo equilibrio tra realismo e poesia risiede gran parte del fascino dell’opera. Il pubblico vi riconosce qualcosa di autentico: un mondo semplice solo in apparenza, che attraverso la musica diventa specchio delle emozioni di tutti noi”. Il presidente dello “Sperimentale”, avvocato Roberto Calai, ha voluto fare una graditissima sorpresa; al termine di ogni rappresentazione, l’interprete di turno del Dottor Dulcamara ha offerto al pubblico un bicchierino di amaro nel foyer del teatro. L’amaro non è stato però presentato dallo speaker di sala come elisir d’amore, forse per evitare che qualcuno, ancora in estasi per la meravigliosa musica di Donizetti, avesse potuto prendere qualche iniziativa inappropriata. Come da tradizione, sul palcoscenico si sono alternati nei vari ruoli i cantanti vincitori del concorso internazionale per l’ammissione al corso di formazione al debutto: Gaia Cardinale / Beatrice Caterino / Ariadna Vilardaga Adina; Joaquin Cangemi / Nicola Di Filippo / Paolo Mascari Nemorino; Gianpiero Delle Grazie / Edoardo Di Cecco / Stepan Polishchuk Belcore; Davide Romeo / Nicolò Sasso / Giuseppe Zema Il Dottor Dulcamara; Aurora Bertoldi / Giorgia Cavaliere / Lorena Cesaretti / Benedetta Grasso Giannetta. La direzione musicale è stata affidata a Carlo Palleschi, la regia a Laura Cosso. Le scene sono state curate da Andrea Stanisci, i costumi da Clelia De Angelis e le luci da Eva Bruno. Assistente alla regia Zheqi Zhou. Coro del Teatro Lirico Sperimentale preparato da Mauro Presazzi. Orchestra Filarmonica Umbra V. Calamani. articolo pubblicato il: 20/09/2026 ultima modifica: 11/10/2026 |