
cinema C’è una nuova lettera nell’alfabeto del Far East Film Festival 28: K. K come Korea, K come KOCCA. Tra le novità assolute di questa edizione spicca la partnership tra il festival udinese e la Korea Creative Content Agency, l’agenzia governativa sudcoreana attiva in prima linea nella costruzione, promozione e distribuzione di contenuti audiovisivi. Un sodalizio che porta a Udine il meglio della creatività coreana contemporanea, con uno sguardo diretto sul futuro dell’industria audiovisiva asiatica. Il 29 e 30 aprile, il Cinema Visionario (via Asquini 33, Udine) diventerà il quartier generale di KOCCA on Screen: due giorni interamente dedicati a 3 serie TV e 4 documentari, tutti presentati con sottotitoli in inglese. L’Italia potrà sfogliare le nuove pagine coreane da vicino; la Corea potrà raccogliere in tempo reale i feedback del pubblico italiano. Al Visionario avranno libero accesso tanto gli spettatori quanto i professionisti dell’area industry in possesso di un accredito del Festival o di Focus Asia. I titoli in programma tracciano un panorama sorprendentemente vario. Tra le serie TV, Phantom Lawyer mescola fantasy e commedia con un avvocato (interpretato da Yoo Yeon-seok) capace di comunicare con i morti; Bloody Flower affronta il confine sottile tra assassino e salvatore in un thriller morale ad alta tensione; 4Kims — Selezione Ufficiale al Berlin Indie Film Festival 2026 — segue quattro personaggi coreani negli Stati Uniti intrecciati in un misterioso crimine, interrogandosi sul mito del sogno americano. Sul fronte documentario, The Sent: A Pastor, A Murderer segue un ex soldato che confessa i massacri di civili commessi durante la Guerra del Vietnam; The Silicon Valley Butchers interroga il futuro della carne coltivata tra innovazione ed etica; Snow Face racconta il ritorno di un alpinista sul Cholatse, diciotto anni dopo una sopravvivenza miracolosa; The Coral Triangle porta sotto i mari dell’Asia con una macchina da presa 8K, tra meraviglia naturalistica e allarme climatico. Lo aveva spiegato con chiarezza Rak Gyun Kim, direttore generale di KOCCA, all’inaugurazione della sede di KOCCA a Milano nel 2024: “KOCCA Italia rappresenta un ponte per vivacizzare la collaborazione tra gli stakeholder dell’industria culturale italiana e le aziende e gli artisti sudcoreani. Noi sosterremo da vicino gli sforzi necessari, affinché le nostre attività in Italia costituiscano un’opportunità significativa per rafforzare la sinergia creativa tra Corea del Sud e Italia.” Mentre Stella Heesun Suh, Direttrice di KOCCA Italia, ha dichiarato di essere ben consapevole del consolidato successo del Far East Film Festival. Ha espresso il proprio compiacimento per l'opportunità di presentare non solo film, ma anche serie TV e documentari coreani, aggiungendo che l'obiettivo di KOCCA è quello di rafforzare ulteriormente la collaborazione creativa tra Corea e Italia, introducendo una vasta gamma di contenuti coreani, tra cui moda, webtoon e animazione. articolo pubblicato il: 24/04/2026 |