
teatro Eugenio Barba è il personaggio guida della 41ª Rassegna Teatro Scuola Educazione (RTSE), in programma dal 19 aprile al 30 aprile a Serra San Quirico (Ancona). Regista e studioso, fondatore dell’Odin Teatret e tra i protagonisti più influenti del teatro del secondo Novecento, Barba è noto per l’impegno a favore di un teatro che coniuga ricerca, pedagogia e azione sociale. Una carriera, la sua, durata oltre mezzo secolo, e dal forte impatto internazionale, che ha contribuito a ridefinire i rapporti tra teatro, comunità e culture diverse. Intorno alla figura guida si costruisce l’edizione 2026 della Rassegna, cui partecipano bambini, ragazzi e adulti provenienti da tutta Italia: 14 i gruppi teatrali, 244 gli studenti, 30 gli insegnanti ed operatori teatrali, da Marche, Lazio, Emilia-Romagna, Basilicata, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Lombardia. La RTSE è organizzata dall’Impresa Culturale e Creativa Teatro Giovani Teatro Pirata Centro di Produzione Teatrale, con la direzione artistica-educativa di Fabrizio Giuliani, Arianna Baldini, Miriana Resconi, Emilio Milani. Si avvale del sostegno e della collaborazione del Ministero della Cultura, della Regione Marche, dell’Unione Montana dell’Esino Frasassi, del Comune di Serra San Quirico, con il supporto di Gola della Rossa Mineraria spa, Ditta Togni Acqua Minerale Frasassi, BCC Ostra Vetere. Collaborano inoltre i tirocinanti dell’Accademia delle Belle Arti di Brera (Milano) nell’ambito di uno stage formativo di scenotecnica applicata: si occupano dell’accoglienza in sala e di tutte le esigenze scenico/pratiche delle scuole in Rassegna. Costruita ogni anno intorno ad un personaggio guida e a un tema portante, la RTSE è la più longeva manifestazione dedicata al Teatro Educazione in Italia. Si tratta di un progetto culturale che ospita spettacoli prodotti da scuole di varie regioni d’Italia, e dove si organizzano momenti di confronto e scambio culturale. In calendario, ogni giorno, spettacoli delle scuole e dei gruppi partecipanti, laboratori, incontri, feste teatrali. Al centro del programma c’è l’importanza del teatro educazione nel processo di crescita dei ragazzi, una pratica che favorisce la consapevolezza di sé e degli altri, la socialità e la partecipazione, l'inclusione, lo spirito critico. Durante la manifestazione si "fa", si "vede" e si "riflette" TEATRO. I ragazzi mettono in scena spettacoli realizzati durante l'anno scolastico, guardano quelli degli altri gruppi, praticano teatro sul luogo tramite i laboratori sotto la guida di operatori esperti, prendono parte ad “officine”, attività in più incontri dove di sviluppa un pensiero creativo e si restituisce “un dono teatrale”. Inoltre si confrontano parlando delle proprie esperienze e sensibilità. Il calendario propone anche incontri con i protagonisti del settore, escursioni, presentazioni di libri. Gli appuntamenti aperti al pubblico si svolgono al Teatro Palestra e sono a ingresso gratuito. Perché il teatro educa? Questa domanda, da 41 edizioni, guida il lavoro della Rassegna, la direzione artistica-educativa risponde che “l’attività di teatro educazione è un lavoro costante di cambiamento e autosviluppo. Le sue tecniche (corporee, mentali e linguistiche) sono un mezzo per approfondire le diverse possibilità di “sentire” e “comunicare”. Modifica il modo abituale, ordinario di rappresentare il mondo, per coglierne piani più profondi, affranca da stereotipi e da abitudini psicologiche e corporee, moltiplica le nostre superfici di sensibilità. Rende consapevoli delle proprie differenze, riconosce le differenze altrui e promuove relazioni. È un ponte tra la realtà quotidiana con i suoi problemi personali e sociali e l’immaginazione di possibili alternative”. Il programma
Informazioni:
articolo pubblicato il: 22/04/2026 |