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La valchiria della pace

Fu chiamata "La Strega" e "Furia della Pace". Odiatissima dalla stampa militare e maschilista, fu ammirata ed ascoltata dai più illustri personaggi dell'epoca: da Theodore Roosevelt ad Alfred Nobel; dallo Zar Nicola II di Russia fino a Lev Tolstoj.

Bertha von Suttner, insignita del Nobel per la Pace nel 1905, è la protagonista dell’ultimo libro di Carla Romanelli Crowther ‘La valchiria della pace’, edito da Croce Libreria, che verrà presentato a Spoleto in occasione del 65° Festival dei Due Mondi.

Insieme all’autrice, mercoledì 6 luglio alle ore 18.30 al Cinema Sala Frau, interverranno alla presentazione il sindaco Andrea Sisti, l’assessore Danilo Chiodetti, Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della Pace e il giornalista Rai Massimo Solani.

La Contessina Bertha von Kinski, cresciuta in ambienti militari, divenne la pioniera del Movimento Internazionale della Pace e lottò con tutte le sue forze per evitare lo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Era uno spirito libero e rifiutò di sposarsi se non per amore. S'innamorò del figlio dei Baroni von Suttner, Artur, di 7 anni più giovane di lei. Fu uno scandalo. Bertha, costretta a lavorare come istitutrice delle loro figlie per coprire i debiti contratti al gioco dalla pur amatissima madre, fu cacciata dal palazzo. In cerca di lavoro, rispose ad un annuncio e si trasferì a Parigi come segretaria di Alfred Nobel, l'inventore della dinamite. I due rimasero legati da eterna amicizia, al servizio di una causa superiore: quella di far risplendere, inestinguibile, la torcia della verità, per un mondo senza più fame né guerra. Per un mondo di Pace.

articolo pubblicato il: 01/07/2022