arte e mostre
"Drawing in the key of jazz"

Il primo incontro con il jazz avvenne durante la mia adolescenza, grazie a un’ amica che riuscì subito a trasmettermi attraverso quella musica grandi emozioni: l’impatto fu per me di grande suggestione e si trasformò presto in un rapporto fisico che ben si coniugava con la mia identità di artista consentendomi di esprimere ciò che avevo dentro.

Negli anni a seguire grazie anche alla conoscenza personale di diversi musicisti questa passione è cresciuta esponenzialmente e dopo avere seguito concerti, documentari, sfogliato libri, tutto questo “patrimonio” di conoscenza mi è tornato utile per riportarmi indietro in epoche diverse. Attraverso i miei acquerelli sento il desiderio di rivivere, ricordare, omaggiare e immortalare oggetti vintage ricreando atmosfere di intenso fascino.

Per me vivere il “live” è fondamentale. Che sia l’attimo di creazione di un oggetto di oreficeria, di un’opera sartoriale, di uno scatto fotografico o di un brano musicale, quello che conta è vivere l’emozione, il momento della nascita dell’idea, dell’istante di creatività, del parto di un’emozione che poi inevitabilmente verrà condivisa con il pubblico in sala per fermarlo attraverso i miei pennelli successivamente sulla tela. Una mia testimonianza emotiva per cercare di catturare le mie sensazioni, lo charme e gli attimi seducenti di un’epoca e uno stile di vita che tutt’ora incantano.

Biografia di Germana Galdi
Nata a Roma da una famiglia che mi ha cresciuto in un clima di stimolante creatività, grazie anche ai miei nonni artisti, mi sono formata da tenace autodidatta con un’innata predisposizione all’arte, al riconoscimento del bello, sperimentando varie forme espressive. Un padre orafo, incisore, scultore e mamma impiegata alla LANCIO, casa editrice famosa per i fotoromanzi, fin da piccola iniziai ad essere attratta anche dalla fotografia che costituì la prima ispirazione per avvicinarmi all’acquarello. Un processo di maturazione progressiva, dopo aver sperimentato diverse tecniche e forme espressive quali la pittura su stoffa, la tempera, la china, e la progettazione di disegni sartoriali. Successivamente, ho trovato nell’acquerello, il modo per portare alla luce le mie potenzialità attraverso un elemento naturale e alchemico come l'acqua, utilizzando le metafore di soggetti in vetro/metallo. Infatti “Riflessi e trasparenze” nasce le 1996 e mi vede protagonista da oltre venti anni di un lavoro interiore con approccio olistico, arricchito da un Master in Art Counseling. Il senso del mio progetto è che quanto più siamo “trasparenti” come il vetro, in primis con noi stessi, facendo un lavoro interiore a 360°, tanto più tutto questo nostro cambiamento, si “riflette” all’esterno come fa il metallo influenzando ciò che ci circonda.

Nel 2016 approdò all’acrilico e a forme meno definite con il mio primo lavoro Soul, finalista nel 2017 per un evento legato al sociale come “La giornata mondiale per le malattie rare”. Nel 2017 emerge una nuova necessità espressiva in acrilico astratto, che nel grande formato esprimo nelle Trame di vita. Le nuove opere hanno consentito di comunicare più liberamente nel tracciare storie di vita ascoltate nei lunghi anni di lavori di gruppo si crescita personale Gestalt, Costellazioni familiari etc. Come a tentare di definire su tela, ad esempio nel modo dei tartan scozzesi, colori tracce linee ed intrecci di fili legati e coincisi tra loro, ciascuna storia ascoltata, vista e sentita sulla mia pelle. Nello stesso anni inizio i “Ritratti metaforici” di piccole dimensioni anche su richiesta, utilizzando simboli, date, per parlare di qualcuno attraverso metafore.

Nel 2018 è il momento di Jazz con astratti in acrilico 50 x 60 che lasciano fluire ulteriormente le emozioni relative alla mia profonda passione per questa la musica. Contemporaneamente a questa ulteriore fase di maturazione artistica, nel 2019 si è aggiunta la necessità di creare qualcosa di nuovo che simpaticamente mi rappresentasse in modo “luminoso”. Sono nate cosi le “MyLightArt”, figure umane stilizzate corredate di una lampadina al posto della testa dove ciascuna opera viene associata ad una mia didascalia con l’intento di far riflettere su temi della nostra quotidiana contemporaneità.

Drawing in the key of jazz Dal 9 al 14 maggio 2022 Orario 10/14 – 15,30/19, dal lunedì al sabato Ingresso libero

Vertecchi Via Pietro da Cortona, 18 00196 Roma Flaminia

articolo pubblicato il: 26/04/2022