teatro
"Nel nome del dio web"

Domenica 28 febbraio alle ore 18.30 l'attore Matthias Martelli torna alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, in streaming, con uno spettacolo della Fondazione TRG Onlus che nelle stagioni passate ha riscosso un grandissimo successo di pubblico: Nel nome del dio web.

Questa volta l’artista e performer marchigiano interpreterà i diversi personaggi simbolo della nuova religione virtuale, da Don iPhone a Papa Amazon Prime, da San Steve Jobs alla Likeomane, davanti alla platea della Sala Grande della Casa del Teatro vuota. Il pubblico potrà assistere allo spettacolo acquistando, sul sito www.casateatroragazzi.it, un biglietto a 4,00 euro per ogni dispositivo utilizzato, e poi collegarsi, sempre sul medesimo sito, il giorno della diretta alle 18.30 (per ogni acquisto saranno fornite username e password).

Oggi il Web è ormai venerato come un nuovo Dio, qualcosa di irrinunciabile senza cui la vita dell’uomo contemporaneo è totalmente impensabile. I telefoni sono diventati prolungamenti del nostro corpo, appendici essenziali della nostra anima. Siamo così vittime, per usare le parole del famoso sociologo Zigmunt Baumann, di una sorta di “autismo elettronico”.

Pur non volendo negare gli aspetti vantaggiosi delle nuove tecnologie (evidenti a tutti), lo spettacolo vuole mostrare l’altro lato della medaglia, ponendo attenzione sulle innumerevoli conseguenze negative del trionfo della nuova Divinità contemporanea, il Web. Il problema dell’abuso delle nuove tecnologie è un tema assolutamente centrale e di estrema attualità non solo per i ragazzi, per le scuole e per le famiglie, ma per l’intera collettività. L’umanità pare in preda ad una vera e propria dipendenza dalla connessione Internet, tanto più evidente nei giovani. Secondo gli esperti, questa nuova droga tecnologica causa una grave perdita della capacità di concentrazione a lungo termine: entrando nella nostra quotidianità attraverso i telefoni cellulari, il Web ci impone continue notifiche che interrompono continuamente i nostri pensieri e le nostre azioni. Inoltre i Social Network, come Facebook e Instagram, più che mostrare alternative e nuovi mondi possibili, rischiano di spingere ad una sorta di omologazione e standardizzazione dei desideri e delle aspirazioni, oltre a farci vivere in una sorta di comunità illusoria, virtuale e non reale, dove ognuno di noi può far finta di essere ciò che vuole, in cui è il narcisismo a fare da padrone.

Oggi siamo tutti Webeti, fedeli del Dio Web e della Chiesa Chattolica. Matthias Martelli, solo sulla scena come un giullare contemporaneo, si trasforma in personaggi simbolo della nostra nuova religione virtuale: la Likeomane, la tossica di Like, Don iPhone, sacerdote delle nuove tecnologie, che mette in scena una cerimonia in cui i nuovi idoli sono il Web, Facebook, Instagram, i Selfie, il Wireless e tutte le principali figure legate alla Rete, Papa Amazon Prime, San Steve Jobs, un ironico professore di storia delle nuove tecnologie, un anziano nonno del futuro che racconta favole in chiave Social. Nel finale gli eretici della Setta dei Disconnessi metteranno a dura prova la nostra fede nel Dio Web: cosa perdiamo chiudendo le nostre vite nel mondo virtuale? E poi, siamo davvero più connessi fra noi? Siamo davvero più liberi? L’auspicio è quello che si torni a considerare la comunità reale prima di quella virtuale, avendo attenzione alla collettività piuttosto che alla connettività.

Matthias Martelli (Urbino, 1986) La voce critica propria dell’artista assieme ad una dissacrante comicità emergono vivi nell’opera di questo giovane attore. Diplomato al Liceo Classico, laureato in Storia, diplomato alla Performing Arts University di Torino, si forma con maestri quali Dario Fo, Philip Radice, Michael Margotta, Eugenio Allegri. Nei suoi spettacoli recupera tutti gli elementi tipici della satira e della tradizione giullaresca del teatro popolare, reinterpretandoli in maniera originale e moderna. Il pubblico e le giurie lo premiano nel 2014 con il “Premio Alberto Sordi” e il premio “Uanmensciò - Fnas” e nel 2015 con il premio “Locomix - San Marino”. Il suo spettacolo comico-satirico “Il Mercante di Monologhi” effettua oltre 250 repliche in festival e teatri di tutta Italia con grande successo di pubblico e di critica. Nel 2015 è presentatore del “Varietà della Caduta” con lo spettacolo “Anche il Re Cade”, nello stesso anno è regista e attore dello spettacolo “L’ultima danza del secolo” con l’acrobata e danzatrice Francesca Garrone. Nel 2016 inizia il progetto di riportare in scena “Mistero Buffo” di Dario Fo, avvalendosi della regia di Eugenio Allegri. Dopo il permesso concesso dal Maestro Fo, parte un percorso che porterà alla prestigiosa coproduzione di Teatro Stabile di Torino e Teatro della Caduta, che lo vede protagonista assoluto, solo in scena, con il debutto il 13 ottobre 2017 al Teatro Fonderia Leopolda di Follonica. Seguirà la tournée italiana ed internazionale, che prevede, fra le altre, repliche alle Fonderie Limone di Torino, al Teatro Puccini di Firenze e al Coroner Theatre di Londra. Nel 2017 “Il Mercante di Monologhi” è protagonista al Torino Fringe Festival con 8 sold out ed oltre 800 spettatori. Lo spettacolo vince anche il Premio “Teatro A l’Avogaria” di Venezia e viene inserito dal sito Media&Sipario nella Top Ten dei migliori spettacoli dell’anno. Nel 2018 pubblica il suo secondo libro "T'amo aspettando il contraccolpo", una raccolta di poesie comico - satiriche, edito da Miraggi Edizioni. Ha appena pubblicato il suo terzo libro “Nel nome del Dio Web” sempre edito da Miraggi Edizioni.

BIGLIETTI: 4,00 acquistabili sul sito www.casateatroragazzi.it INFO: Tel. 3939055127 - biglietteria@casateatroragazzi.it CASA DEL TEATRO RAGAZZI E GIOVANI Corso Galileo Ferraris 266 - Torino

articolo pubblicato il: 18/02/2021