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"Parole affamate di parole"

Parole affamate di parole è la nuova raccolta di poesie di Stefania Rabuffetti, illustrata da José Molina. Il volume, in uscita a metà novembre per Manni Editori, sarà presentato a Bookcity sabato 16 novembre in un incontro dal titolo Il desiderio indefinibile della poesia (Circolo Filologico Milanese, via Clerici 10, ore 15.30).

Si tratta di un’antologia drammaticamente intima, sviluppata attraverso 10 sezioni tematiche – anima/corpo, io/tu, amore/odio, luce/buio, ragione/follia, verità/bugia, realtà/sogno, voce/silenzi, male/bene, vita/morte – ciascuna delle quali è introdotta da tavole illustrate dall’artista madrileno.

Il vissuto dell’autrice è fatto di contrazioni e distensioni, di redenzione e baratro, amore e repulsione. Un inesauribile vaso di Pandora che José Molina ha plasmato in immagini. La scrittura, quindi, come specchio dell’anima, ma anche come costante ricerca di senso e volontà di giungere a un livello superiore di consapevolezza di sé, del mondo e delle relazioni che vi si instaurano.

Stefania Rabuffetti è nata a Roma, dove tuttora vive. Per dieci anni ha lavorato in RAI come redattrice di vari programmi televisivi, dal varietà alle rubriche culturali. Nel 2007, si avvicina alla poesia che diventa ben presto un modo per affrancarsi dalle difficoltà personali: una terapia contro la depressione, l’apatia e il senso di alienazione. Con Manni ha pubblicato Il perimetro dell’anima (2009), vincitore del “Premio Minturnae 2010” (sezione giovani), Libertà vigilata (2011), Vietati gli specchi (2016) e Cartoline dall’universo (2017).

José Molina è un artista, illustratore e grafico di origine madrilena. Attualmente vive e lavora in Italia. Le sue opere sono state esposte in prestigiosi contesti come il Museo della Scienza e della Tecnologia, la Fondazione Mudima e la Triennale a Milano; la Real Academia de España a Roma e la Reggia di Caserta per citarne solo alcuni.

articolo pubblicato il: 06/11/2019