spettacolo
estate in Jazz
di Marco Catalani

Un successo la decima edizione di Euromeet: 100.000 presenze per 100 concerti in trenta comuni del Veneto.

Ha portato il jazz nelle piazze e nelle strade di tutto il Veneto. Ha organizzato più di cento concerto in trenta diverse città, firmando i più grandi eventi musicali della stagione. Ha creato uno dei più importanti seminari europei di perfezionamento. Ha fatto conoscere questo affascinante genere musicale ad un pubblico sempre più vasto che ora lo apprezza e lo segue. Euromeet Jazz Festival chiude la sua decima edizione confermandosi come una della rassegne più importanti a livello nazionale dedicate al jazz. Un successo di pubblico e di critica che incorona l'associazione trevigiana Veneto Jazz come leader indiscussa nell'organizzazione di grandi eventi, seconda per qualità e numero di concerti soltanto ad Umbria Jazz, ma che conferma anche la sua capilarizzazione nel territorio abbracciando quasi tutte le province. Centomila le presenze registrate in questa edizione 2002 che ha stilato un cartellone di star mondiali ma anche una carrellata di talenti sconosciuti al grande pubblico, promuovendo i progetti più innovativi e scavando nella contaminazioni più profonde del jazz. Certamente l'evento clou della stagione 2002, Pat Metheny Group ha raccolto a Villa Pisani a Strà 5.000 persone, incantando ancora una volta il suo pubblico. Un successo la nuova collaborazione con Marostica in Jazz, entrata nel circuito di Euromeet, che ha proposto una settimana ininterrotta di concerti inaugurata dal grandioso spettacolo dei St. Germain, 4000 persone in Piazza degli Scacchi. E inattesa la risposta data dal pubblico per la cantante Jane Monheit, giovane talento della scena jazzistica, che ha conquistato il cuore degli appassionati. Ancora vincente si è dimostrata la collaborazione con Operaestate Festival e la permanenza della rassegna a Bassano del Grappa, con l'organizzazione dei seminari internazionali di perfezionamento tenuti dalla New School University di New York, i concerti nelle strade, nelle piazze e nei club e due eventi straordinari con due grandi glorie del jazz, lo strepitoso batterista Billy Cobham con gli Art of Five e la seducente Cassandra Wilson, che hanno registrato il tutto esaurito. Una perla preziosa del calendario l'esibizione di Pat Martino, signore della chitarra moderna, mentre incontenibile è stata la folla accorsa per la grande voce nera di Dee Dee Bridgewater, evento firmato in collaborazione con la Provincia di Padova per la rassegna Villeggiando. Veneto Jazz ha giocato le sue carte più interessanti anche con il chitarrista e cantante brasiliano Vinicius Cantuaria, con il sorprendente concerto del contrabbassista israeliano Avishai Cohen e The International Vamp Band (una della rivelazioni del festival), con l'enorme percussionista armeno Arto Tuncboyacyan e la sua Armenian Navy Band. Ma la vera anima di Euromeet sono anche i cento concerto proposti nei più lontani e diversi palcoscenici del Veneto. La carta vincente del festival- spiega il presidente di Veneto Jazz Giuseppe Mormile, direttore artistico e deus ex machina della manifestazione- è la formula itinerante che racchiude sotto un unico marchio un circuito di qualità che tocca anche i centri più piccoli. Negli anni Euromeet ha consolidato la sua presenza sul territorio offrendo sempre un prodotto di alto livello: non solo ha la forza per proporre star mondiali, ma anche di porsi come fucina di talenti e sostenitore dei progetti più innovativi. Il pubblico in questo ci segue. Nel tempo si sono create delle piazze interessanti, esigenti ed attente all'evoluzione del jazz.

Ricordiamo che Euromeet Jazz Festival fa parte del programma di decentramento concertistico della Regione Veneto, partner istituzionale assieme al Ministero per i Beni e la attività culturali.