E' il principio che anima un progetto come il MUSE, che non è un semplice contenitore di saperi, ma incoraggia a coltivare l'arte del dubbio e la passione per il confronto tra discipline, approcci, punti di vista.
Ed è anche l'idea che, riletta in chiave comica, ha ispirato a Flavio Oreglio la sua "Storia curiosa della scienza", e in particolare il primo volume, "Le radici pagane dell'Europa", che sarà presentato venerdì 11 aprile, all'interno della rassegna "Indovina chi legge al MUSE?".
E' un invito a viaggiare nel tempo, accostandosi in modo originale e divertente ai grandi pensatori e scienziati del nostro passato remoto, che rivivono grazie alla penna, ma soprattutto al brio recitativo dell'autore.
Laureato in scienze biologiche con specializzazione in ecologia, appassionato divulgatore, Flavio Oreglio è noto al grande pubblico come cabarettista: l'unione di queste due attitudini apparentemente discordanti regala allo spettacolo una verve inusuale.
articolo pubblicato il: 02/04/2014