Fra l'altro Roberto Ippolito è giurato del premio Strega, il più importante riconoscimento italiano, in qualità di Amico della domenica. Firma popolari libri d'inchiesta (l'ultimo dei quali "Abusivi", Chiarelettere) ed è organizzatore di eventi culturali come "Libri al centro" a Cinecittà , l'unico festival letterario di una settimana in un centro commerciale, "Nel baule" al Maxxi, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo e "conPasolini".
Con la conversazione di sabato 5 si entra nel mondo di Clara Sánchez, si guarda alle caratteristiche della sua scrittura, si incontrano i suoi personaggi. Con Ippolito viene messo a fuoco in particolare il tema dell'adolescenza. Quella "di Fran, il protagonista di 'La meraviglia degli anni imperfetti', mi piace molto più della mia": questa è la sua confessione sull'inserto "La Lettura" del "Corriere della Sera".
Fran ha sedici anni e vuole fuggire da quelle mura, da sua madre che non si è mai occupata di lui. Nel piccolo sobborgo di Madrid in cui è cresciuto passa le sue giornate con l'amico Eduardo e sua sorella Tania, di cui è perdutamente innamorato. I due ragazzi non potrebbero essere più diversi da lui. Figli di una famiglia benestante, frequentano le scuole e gli ambienti più esclusivi. Eppure Fran sente che dietro quell'apparenza dorata si nasconde qualcosa.
La svolta, nel romanzo di Clara Sánchez, avviene quando Tania sposa all'improvviso un uomo dal passato oscuro e i dubbi si trasformano in certezze. Eduardo comincia a lavorare per il cognato e tutto cambia. È sempre più solitario e nulla sembra interessargli. Fran ha bisogno di sapere come stanno veramente le cose. Ma la risposta non è mai stata così lontana. Perché Eduardo gli consegna una chiave misteriosa da custodire chiedendogli di non parlarne con nessuno. E pochi giorni dopo scompare. Da quel momento Fran ha un solo obiettivo: deve sapere cosa è successo. Deve scoprire cosa apre quella chiave. Il suo amico si è fidato di lui. La ricerca lo porta a svelare segreti inaspettati. Lo porta su una strada in cui è sempre più difficile trovare tracce di Eduardo. Perché ci sono indizi che devono rimanere celati e a volte il silenzio dice molto di più di tante parole.
La scrittrice spagnola propone un romanzo sulla forza e il coraggio di un ragazzo che scopre come tutto intorno a lui stia cambiando. Crescere vuol dire anche accettare che non esistono verità assolute, che la vita mette sempre davanti all'imprevisto. Ma non bisogna mai perdere la voglia di sapere, di scoprire, di domandare. Anche se può far paura. Appuntamento dunque a mezzogiorno di sabato 5 marzo a Roma alla libreria Nuova Europa I Granai, quando Clara Sánchez ne parla con Roberto Ippolito.
articolo pubblicato il: 27/02/2016