
Giù nella Bassa, adagiato sonnacchioso vicino al Grande Fiume e al suo affiliato, si erge dalla campagna un piccolo paese, fiero baluardo di gente semplice, rubiconda e chiassosa. Qui c’è il profumo di concime, di terra, di nebbia e il canto di cicale d’estate. I colori predominanti sono il caldo del sole e il verde smeraldo della campagna, con pezze di grano dorato e botoloni di fieno in estate; il grigio con punte di arancio in autunno e l’accecante bianco della neve d’inverno. Qui il vociare giornaliero lascia posto ad ampi silenzi all’imbrunire e a nottate che paiono voler far da coperta a chi vi si trova sotto. Il tempo si è spogliato della frenesia della città per rilassarsi in ogni anfratto, sentiero, casa e piazza. Qui le persone si danno ancora del voi. Roba d’altri tempi. Eppure, guai a toccarlo, il voi. Qualcuno venuto dalla città ci ha provato, ma è stato guardato come un sovversivo
Benedetta Maffezzoli, originaria di un piccolo paese del Mantovano, dopo un avvio di carriera da avvocato, lascia la toga e dà vita a www.nuvoleegomitoli.wordpress.com, la sua isola felice. Ha pubblicato: Scrivimi! (Sartori 2003), La musica di Emma (Sartori 2004), Alex Fangio (Robin 2007), Correva l’anno ed io divenni il caso (Statale 2011), Un caso potenzialmente problematico (Il Rio 2016) e Un piano perfetto (Il Rio 2018).
Benedetta Maffezzoli
Il paese di Laggiù
Collana: Tascabili
Pagine 200, 18 euro
CN/OLIGO
articolo pubblicato il: 10/06/2026