In questa sesta edizione dei Nastri d’Argento Grandi Serie, realizzati con il supporto del MiC - Direzione Generale Cinema e audiovisivo, main partner SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, il premio ‘Personaggio dell’anno’ va a Carlo Verdone, che con l’autoironia in quattro atti di Vita da Carlo, si è confermato maestro assoluto della commedia anche nella grande serialità, nella quale ha inserito, in quest’ultima stagione, il suo nuovo film Scuola di seduzione. A lui va un riconoscimento che rappresenta la chiusura di un cerchio: si conclude infatti l’avventura di una serie Paramount+ - nata nella factory De Laurentiis - di ispirazione dichiaratamente autobiografica e di spudorata sincerità, che ci ha regalato un ritratto irresistibile, implacabile e autentico del suo privato. Qualità alle quali Verdone ha saputo aggiungere quest’anno il suo inconfondibile tratto comico anche nel secondo titolo ideato per Paramount+, il film Scuola di seduzione, conferma della sua capacità unica di leggere la contemporaneità, anche attraverso il cambiamento dei rapporti sentimentali. Questo premio, che i Giornalisti assegnano a Carlo Verdone proprio nell’anno del 40° anniversario di Troppo Forte, sottolinea ancora una volta un talento che continua a sorprendere, in un rapporto di forte empatia con il pubblico, al quale Carlo continua a regalare un cinema costruito sulla sua inconfondibile cifra “melancomica”.
In un anno che lo ha visto grande protagonista, con un record di ben quattro titoli di successo, un Nastro d’Argento speciale è stato assegnato, infine, dal Direttivo dei Giornalisti Cinematografici a Lino Guanciale, volto iconico della serialità, interprete fra i più poliedrici e amati del nostro panorama, a coronamento di una stagione straordinaria, in cui ha interpretato ruoli tra loro diversissimi: dalla profondità emotiva della serie arrivata alla sua terza stagione Il Commissario Ricciardi basata sugli omonimi romanzi di Maurizio de Giovanni, con la regia di Alessandro D’Alatri e poi di Giampaolo Tescari, alla tensione civile de L’invisibile – La cattura di Matteo Messina Denaro di Michele Soavi, fino all’umanità non convenzionale di Le libere donne (liberamente tratta da “Le Libere donne di Magliano” di Mario Tobino) sempre con la regia di Soavi (tutti e tre titoli Rai), e al registro brillante di Scuola di seduzione di Verdone (Paramount+). Un riconoscimento alla sua straordinaria capacità di incarnare personaggi molto diversi tra loro con la stessa intensità e rigore: sia quando dà corpo a grandi figure della letteratura, sia quando si misura con la cronaca o esplora le sfumature della commedia, Guanciale sa sempre lasciare il segno, dimostrando una maturità artistica che lo rende a pieno titolo uno dei volti più rappresentativi e amati della grande serialità italiana.
Nei prossimi giorni l’annuncio dei Premi di quest’edizione votati come da tradizione dai giornalisti iscritti, ai quali il Direttivo Nazionale aggiunge riconoscimenti e segnalazioni per film e talenti oltre le nomination. Il palmarès includerà anche il Nastro d’Argento SIAE per la sceneggiatura e i Premi Nuovo Imaie. Sarà inoltre assegnato anche il Premio della Fondazione Claudio Nobis. Con il MiC - Direzione Generale Cinema e audiovisivo e SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori, main partner, un grazie agli sponsor e ai partner ufficiali: Italo Treno, Demba Group, GE-Gruppo Eventi e Chateau d’Ax, Campo Marzio, Benedetta Riccio e al maestro orafo Michele Affidato per la realizzazione dei Nastri d’Argento.
A cura del Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI) presieduto da Laura Delli Colli è stata condivisa da Paolo Sommaruga (Vicepresidente), Fulvia Caprara, Nicole Bianchi e Damiano Panattoni con la collaborazione di Maurizio di Rienzo e Fabio Falzone per il Consiglio Nazionale. Segreteria organizzativa SNGCI Susanna Rotunno. La raccolta dei voti e lo spoglio sono affidati, come sempre, al Notaio Alessandra Temperini.
articolo pubblicato il: 03/06/2026