
Considerata una delle migliori violiniste della sua generazione, Anna Tifu è nota per la sua versatilità, spazia dal repertorio classico alle collaborazioni multidisciplinari: ha lavorato tra gli altri con l'attore John Malkovich e con l'étoile Carla Fracci. Di recente è stata ospite del pianista Stefano Bollani nel programma Rai “Via dei Matti n.0”. Ha iniziato lo studio dello strumento a soli sei anni e debuttato a dodici anni al Teatro alla Scala di Milano. Classe 1986, ha calcato i palchi più prestigiosi del mondo e nel corso della sua carriera si è esibita con importanti orchestre in Italia e all’estero, tra cui l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’Orchestre Philharmonique de Radio France. Tra le collaborazioni più importanti si annoverano quelle con direttori di fama internazionale, tra cui Yuri Temirkanov, Gustavo Dudamel, Mikko Franck, Diego Matheuz e Ezio Bosso. Tra gli impegni della stagione in corso, figurano concerti con l’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Suona un prezioso violino Giovanni Battista Guadagnini del 1783, della Fondazione Canale di Milano.
In “Anna Tifu & OIDA – Vivaldi Reloaded: Le Stagioni di Richter” la forza espressiva del violino e l’energia dell’Orchestra aretina si uniscono mettendo in dialogo epoche e linguaggi. Un’esperienza in cui il tempo musicale si dilata, si trasforma e si rinnova, senza dimenticare la tradizione, accostando la scrittura visionaria e sorprendente di Heinrich Ignaz Franz Biber alla rilettura contemporanea de “Le quattro stagioni” di Vivaldi firmata da Max Richter. “La battaglia” di Biber è una delle pagine più originali del Seicento europeo: un brano teatrale, quasi narrativo, capace di evocare scene, contrasti e suggestioni sonore con grande libertà espressiva. Accanto a questa, la composizione di Richter rappresenta una delle più celebri reinterpretazioni della musica classica in chiave contemporanea. Partendo da Vivaldi, il compositore rielabora temi e strutture, creando un paesaggio sonoro nuovo, sospeso tra memoria e presente.
Oida è un progetto orchestrale nato ad Arezzo dalla collaborazione tra musicisti del territorio e realtà associative, con l’obiettivo di creare un’orchestra al servizio della città e dei giovani musicisti. L’orchestra si è distinta subito per la sua identità “instabile”, aperta alla sperimentazione, con una proposta che ha mescolato più arti espressive e un punto di vista insolito nell’ascolto, nei luoghi dove si fa musica e nella modalità di formazione musicale. In dieci anni l’Orchestra ha suonato in 10 Paesi, dal Canada alla Cina, si è esibita nella sede ONU di New York e al Parlamento Europeo di Bruxelles, oltre a diverse città italiane ed europee: 200 concerti a cui ha assistito complessivamente un pubblico di circa 70mila persone. Numerose le collaborazioni con musicisti come Mogol, Simone Cristicchi, Zen Circus, Michele Campanella, Cesare Chiacchiaretta, Giuseppe Bruno e Andrea Turini, ospiti internazionali come Nil Venditti, Linus Lerner e Hae Joo Hahn, personalità del mondo della cultura e dell’impegno civile come Liliana Segre e molti altri. Una delle attività più significative che si svolge da cinque anni è OIDA Campus, la residenza musicale rivolta ai ragazzi e alle ragazze tra i 10 e i 16 anni a cui hanno preso parte, in cinque edizioni, circa 400 giovani musicisti.
La rassegna al Teatro Petrarca, sostenuta da Fondazione Guido d’Arezzo, Estra, Coingas e Sintra, si chiude con il terzo e ultimo appuntamento domenica 19 aprile alle 18.30 con “C’era una volta… Pinocchio”, progetto originale che intreccia musica e narrazione e che vede OIDA affiancata dalle voci recitanti del duo di teatro comico “Noidellescarpediverse”, ancora una volta sotto la direzione di Alessio Tiezzi, con musiche di L. Litvinovsky e F. Carpi. È un concerto pensato per emozionare e coinvolgere, ideale anche per un pubblico di tutte le età e per chi desidera vivere il teatro come esperienza condivisa.
Dopo la rassegna al Teatro Petrarca i festeggiamenti proseguono per tutto il 2026 con un ricco calendario e qualche sorpresa: a maggio è in programma ‘Arezzo Nascosta’, rassegna che porta piccole formazioni di OIDA in luoghi insoliti della città, tra spazi inediti e luoghi normalmente non accessibili al pubblico; dal 5 al 7 giugno l’Orchestra è protagonista di “Youtopic Fest”, il festival sul conflitto di Rondine Cittadella della Pace; torna dal 5 al 10 luglio la quinta edizione di “OIDA Campus” mentre il 12 luglio c’è la festa per i 10 anni dell’orchestra con tutta la città di Arezzo. Si riprende nei mesi di settembre e ottobre con i concerti “a scatola chiusa” della rassegna “OIDA secret concerts” dove piccole formazioni suoneranno in luoghi cittadini comunicati solo a chi acquista il biglietto.
Prevendite aperte per il concerto ANNA TIFU & OIDA sui canali ufficiali di OIDA e della Fondazione Guido d’Arezzo su https://discoverarezzo.ticka.it/ Tutte le info su www.oidarezzo.it
articolo pubblicato il: 06/04/2026 ultima modifica: 11/04/2026