Il film della regista tunisina - dai lei stessa sceneggiato, in parte montato, infine prodotto - racconta (come se fosse una pièce teatrale) la sorte di un’intera famiglia palestinese e di due volontari della Mezzaluna Rossa, utilizzando la registrazione della voce della bambina registrata durante la drammatica telefonata. Il tutto è ambientato durante l’occupazione israeliana della Striscia di Gaza, anche se di esterni se ne vedono pochi, a parte le fotografie dei veri mezzi coinvolti nella tragedia. Tre ore di telefonata all’unica superstite, una bambina di 5 anni ferita alla schiena e alle gambe, il dramma della sua angoscia e degli operatori della sede di assistenza, la corsa contro il tempo per salvarla e la lunga procedura per avere un’inutile autorizzazione a far muovere un mezzo di soccorso. Gli attori sono molto bravi, rendono in pieno il clima di disperazione che si respira di fronte all’impotenza di agire e alla palese violazione delle regole internazionali. La regista si è decisa a fare il film subito dopo aver sentito la registrazione della telefonata, “per non essere complice”, “per averlo sentito come un preciso dovere civico” (sono parole sue). Riprese svolte in Tunisia e in un teatro di posa che ha ricreato gli ambienti della Mezzaluna Rossa, con metodo neorealista, perché gli attori recitano in presa diretta, mentre ascoltano la telefonata. Ventitre minuti di applausi a Venezia, Gran Premio della Giuria, candidato all’Oscar come Miglior Film Internazionale. In provincia visto grazie al benemerito Piccolo Cineclub Tirreno di Follonica - domenica 15 marzo 2026 - che l’ha programmato con il preciso scopo di “parlare senza tregua” di un genocidio in corso e di tutti i crimini commessi contro l’umanità.
Regia: Kawthar ibn Haniyya. Fotografia: Juan Sarmiento G.. Soggetto e Sceneggiatura: Kawthar ibn Haniyya. Montaggio: Qutayba Barhamji, Maxime Mathis, Kawthar ibn Haniyya. Scenografia: Basim al-Marzuq. Costumi: Khadija Zuquay. Musiche: Amin Buhafa. Produttori: Nadim Shaykhruha, Odessa Rae, James Wilson. Case di Produzione: Mime Films, Tanit Films, Rae Film Studios, JW Films Production. Titolo Originale: Sawt al-Hind Rajab. Genere: Drammatico, Thriller Civile. Paesi di Produzione: Tunisia, Francia, Regno Unito, Stati Uniti d’America. Distribuzione (Italia): I Wonder Pictures. Durata: 89’. Lingua Originale: Arabo. Interpreti: Saja al-Kilani (Rana Hasan Faqih), Clara Khuri (Nisrin Jaris Qawwas), Motaz Malhees (Umar al-Qam), Amir Hulayhil (Mahdi al-Jamal).
articolo pubblicato il: 17/03/2026