periodico di politica e cultura 16 giugno 2024   |   anno XXIV
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mi-guel nius: notizie un po' false

qui pagano tutti

di Miguel Mochón de la Torre


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Il giudice chiese: "si dichiara colpevole o innocente?" L'accusato rispose con un latrato incomprensibile, saltò giù dal banco dei testimoni e uscì dall'aula fra lo stupore di tutti i presenti.

Così si è concluso il primo processo per frode fiscale tenuto in Italia nel quale l'accusato era un cane, sebbene non uno qualsiasi: si trattava di Raggio, stella della televisione e del mondo della pubblicità.

Tutto iniziò due anni fa quando il governo italiano, preoccupato per il calo della natalità, scoprì che c'erano più cani e gatti che bambini nelle famiglie italiane. Il ministro per la Previdenza Sociale, Omeo Patico, portò al Consiglio dei Ministri un rapporto che presagiva un deficit della previdenza sociale insostenibile nel medio termine, al punto che i bambini di oggi non potranno riscuotere le proprie pensioni.

Davanti a questo problema di difficile soluzione, il ministro dell'economia, Antonio Taccagno, prese la palla al balzo e propose "che le paghino i cani le pensioni!"

Tutti i ministri presenti applaudirono l'iniziativa ed elaborarono un decreto che obbligava i proprietari a pagare una quota alla previdenza sociale per i propri animali domestici e, inoltre, una tassa relativa ai redditi di tutti i membri, umani e animali, del nucleo familiare. Ci si accordò che il provvedimento si applicasse inizialmente solo a cani e gatti, intuendo una propensione maggiore degli uccelli all'evasione.

Il ministro dell'ambiente, Roberto Eco, obiettò che se gli animali avessero pagato la previdenza sociale, allora avrebbero allo stesso modo dovuto poter accedere anche all'assistenza sanitaria. Alla fine ci si accordò che gli animali avrebbero avuto diritto alle cure veterinarie o ad essere curati, insieme ai propri padroni, negli ambulatori degli ospedali. Per questo non è raro ormai trovarsi in una sala d'attesa del reparto di pediatria con più cani che bambini.

I primi ad adattarsi ai nuovi provvedimenti sono stati i centri veterinari e i negozi di animali, che hanno rapidamente incorporato fra le proprie offerte servizi di consulenza fiscale per i clienti.

Allo stesso modo gli avvocati hanno già dispiegato le proprie reti per trarre profitto da questo insolito decreto. In virtù del proprio ruolo, la Previdenza Sociale ha già concesso, per provvedimento giudiziario dopo essere stata citata in giudizio, le prime pensioni di anzianità a una coppia di cani acrobati del circo.

Ma cosa ne è stato di Raggio? Sembra che si goda una vita rilassata su un'isola caraibica, come mostra la foto che appare sulla rivista "Bau-Bau". L'immagine è a supporto di un'intervista nella quale il famoso cane dichiara la propria innocenza con queste parole: "Sono innocente. Io non so nulla di soldi. Di tutto questo se ne occupava il mio manager".

(Trad. Giuseppe Martino Martinelli)

articolo pubblicato il: 03/05/2024 ultima modifica: 19/05/2024

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