periodico di politica e cultura 14 luglio 2024   |   anno XXIV
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cronache: ad Acquasparta

"La Festa del Rinascimento"


nella stessa sezione:
Ad Acquasparta (Tr), tornerà di scena la grande stagione rinascimentale con la XXV edizione del “La Festa del Rinascimento” che da sabato 8 giugno a domenica 23 giugno 2024, proporrà un fitto calendario di eventi incentrati sulla rievocazione dell’arrivo in città, al principio del seicento, del principe Federico Cesi detto il Linceo. La città delle acque è comune dell’Umbria al centro di un territorio ricco di risorse storico-artistiche e ambientali-paesaggistiche

Acquasparta e il suo territorio

La partecipazione alle numerose iniziative proposte da La Festa del Rinascimento sarà anche l’occasione per conoscere l’essenza del territorio di Acquasparta, che non solo rappresenta l’emblema del Rinascimento in Umbria, con le architetture di Palazzo Cesi, fulcro dell’intero centro storico, e la chiesa di Santa Cecilia, che accoglie le tombe dell’illustre famiglia Cesi, ma si trova nel cuore di un’area capace di offrire un ampio ventaglio di opportunità di visita e di svago, dalle rovine archeologiche dell’antica città di Carsulae, insediamento romano nato in stretta correlazione con il passaggio della Via Flaminia quale centro di aggregazione delle popolazioni preromane residenti sulle colline e nelle campagne vicine, ai borghi medievali sparsi nei dintorni, come il borgo di Portaria, paesino arroccato e immerso in un paesaggio fiabesco, con la chiesa dei santi Filippo e Giacomo costruita poco dopo il Mille proprio reimpiegando gli “spolia” provenienti dal sito di Carsulae, fino agli itinerari naturalistici nei Monti Martani percorribili a piedi, in bicicletta o a cavallo, tra fitti boschi di querce, lecci e faggi, con la presenza caratteristica di grotte, doline e inghiottitoi dovuti all’effetto erosivo delle acque protrattosi per secoli.

Il centro di Acquasparta, incastonato in un territorio in cui antiche architetture, plasmate da secoli di storia, si integrano armonicamente in un ambiente naturale modellato dalla mano dell’uomo, in un succedersi di uliveti, boschi, vigne e campi coltivati, da cui nascono i tesori gastronomici della regione, è fortemente segnato dall’impronta storica e culturale lasciata dalla stagione rinascimentale attraverso l’affermarsi in città, nel corso del cinquecento, della signoria della famiglia Cesi ed in particolare, del protagonismo della figura di Federico Cesi.

Signore di Acquasparta e animatore di una corte raffinata e sfarzosa, ma anche scienziato e naturalista, cultore di botanica e astronomia, Federico Cesi seppe realizzare, coltivando i suoi numerosi interessi, un felice connubio di estetica rinascimentale e sapere scientifico, tanto da associare il suo nome alla fondazione, al principio del seicento, dell’Accademia dei Lincei, la prima accademia scientifica d’Europa di cui fu membro anche Galileo Galilei.

articolo pubblicato il: 28/04/2024 ultima modifica: 09/05/2024

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