periodico di politica e cultura 28 novembre 2023   |   anno XXIII
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copertina: LXXVII stagione del Teatro Lirico Sperimentale "A. Belli" di Spoleto

omaggio al Festival dei Due Mondi

di Carla Santini

Il terzo spettacolo della stagione 2023 del Teatro Lirico Sperimentale “Adriano Belli” di Spoleto è stato un omaggio a Giancarlo Menotti, Samuel Barber, Nino Rota e Suso Cecchi D’Amico. Quattro personaggi che hanno incrociato e legato momenti della loro vita a Spoleto e al Festival dei Due Mondi. Lo spettacolo basato su “A hand of the bridge” di Menotti (libretto) e di Barber (musica) e “I due timidi” di Rota e Cecchi D’Amico rappresenta uno spaccato della vita degli anni Cinquanta, ambientato a New York il primo e in una città anonima di provincia il secondo. Solo apparentemente distanti tra di loro ma profondamente legati tra di loro, riflettono entrambi la difficoltà di comunicare degli uomini in generale. In una stanza di un elegante appartamento americano, due donne e due uomini sono seduti al tavolo per una partita a bridge. Il silenzio che accompagna il gioco è in realtà rotto dalle carte tirate a turno sul tavolo, perché ognuno di loro è estraniato nei propri pensieri in soliloqui che svelano intimi turbamenti, preoccupazioni, invidie, desideri, rabbie represse. I sette minuti, il tempo che dura una mano al gioco, sono scanditi dalle piacevoli note del jazz in perfetta sintonia con la scena. Mariuccia e Raimondo, i protagonisti de “I due timidi” sono anch’essi attanagliati dalla incapacità di esprimere sentimenti, emozioni, posizioni, affermazioni di sé. Ed ecco che a svelare e a colmare vuoti comunicativi il narratore, calzolaio del quartiere, diventa centrale nello sviluppo della vicenda, incentrata sull’equivoco e sul caso. Raimondo, dopo un anno di tentennamenti, decide di andare ad abitare nella fatiscente pensione Guidotti; potrà così stare vicino a Mariuccia che abita di fronte alla pensione. I due giovani si sono innamorati perdutamente l’uno dell’altro, un platonico innamoramento nato da sguardi e sorrisi fugaci scambiati tra la piazza e la finestra della casa dove Mariuccia studia pianoforte. Entrambi vorrebbero parlare, stringersi al petto, ma la fortuna irrompe e rimescola le carte. Raimondo, affacciato alla finestra della sua stanza, viene colpito alla testa da una persiana staccatasi dai cardini rotti, sotto gli occhi atterriti di Mariuccia. Perde i sensi e nel delirio vede in Elvira, la proprietaria della pensione, il volto di Mariuccia e le svela il suo amore. Elvira sente improvviso rinascere il fuoco della passione, da tempo assopito, e abbraccia felice Raimondo. E pensare che l’aveva scambiato per lo stagnaro… Mariuccia dal canto suo, sconvolta dalla scena dell’incidente all’amato, perde i sensi. Il medico che ha soccorso Raimondo è chiamato a soccorrere anche Mariuccia. Ne consegue una serie di fraintendimenti, condita dal perbenismo del tempo, che porterà alla nascita di due coppie, quella di Mariuccia ed il medico, con la benedizione dell’austera madre, e di Elvira e Raimondo. Anche l’ultimo tentativo di parlarsi era fallito miseramente. Nonostante la brevità dell’opera, che dura settanta minuti, la musica è importante e offre un elegante esempio, a chi ne avesse avuto bisogno, della vastissima produzione del maestro Rota. Come da tradizione del TLS, diversi cantanti si alternano, nel corso delle varie rappresentazioni, nell’interpretazione dei personaggi. Nell’operina di Barber i cantanti sono: per Geraldine Elena Antonini e Alessia Merepeza, per Sally Veronica Aracri e Antonio Salzano, per Bill Jesus Hernandez e Paolo Mascari, per David Davide Peroni e Dario Sogos. I personaggio de “I due timidi” solo: il narratore, Marco Gazzini; Mariuccia, Elena Antonini e Alessia Merepeza; Raimondo, Francesco Domenico Doto e Oronzo Durso; la signora Guidotti, Veronica Aracri e Antonia Salzano; il dottor Sinisgalli, Jesus Hernandez e Paolo Mascari; la madre di Mariuccia, Virginia Cattinelli e Simone van Seumeren; Vittorio, Davide Romeo; Lucia cameriera, Chiara Guerra; Maria cameriera, Aloisia de Nardis; Lisa, Federica Tuccillo; un pensionante, Jesus Hernandez e Paolo Mascari. La Direzione Musicale è del Maestro Gian Rosario Presutti, la Regia di Giorgio Bongiovanni, le Scene di Andrea Stanisci, le luci di Eva Bruno ed i Costumi di Clelia De Angelis.

articolo pubblicato il: 02/09/2023 ultima modifica: 11/09/2023

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