periodico di politica e cultura 7 dicembre 2022   |   anno XXII
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teatro: a Teatri di Vita di Bologna

Animali domestici

Una giornata vissuta sul filo del rasoio, che accomuna un giovane esaltato neofascista e una studentessa, tra violenza e smarrimento. Da Macerata arriva uno spettacolo che affronta uno dei nodi più delicati e pericolosi dei nostri tempi, a partire proprio dall’attentato che in quella città fu compiuto 4 anni fa da Luca Traini contro i migranti. In scena una coppia d’eccezione, Christian La Rosa (due volte vincitore del Premio Ubu) e Alice Raffaelli, diretti da Antonio Mingarelli, in un testo di Caroline Baglioni: “Animali domestici”. L’appuntamento è a Teatri di Vita (via Emilia Ponente 485, Bologna; tel. 333.4666333; teatridivita.it), da lunedì 21 a mercoledì 23 novembre alle ore 21.

Lo spettacolo, prodotto da Teatri della Plebe/Utovie Festival, in collaborazione con AMAT, Proxima Res e Armunia Festival-Residenze artistiche, è programmato all’interno della stagione “Get up! Stand up!”, realizzata con il contributo del Comune di Bologna, della Regione Emilia Romagna, del Ministero della Cultura.

Macerata, 3 febbraio 2018: Luca Traini, 28 anni, spara nel centro cittadino, ferendo sei persone, tutte immigrate. Prima di arrendersi alle forze dell’ordine, scende dall’auto con il tricolore legato al collo, fa il saluto romano e grida "Viva l'Italia": nella sua casa vengono rinvenuti una copia del Mein Kampf e una bandiera con la croce celtica. Parte dallo choc per questo episodio il ritratto di due persone: il giovane e solitario Lupo, frequentatore di palestre, con il tatuaggio di Mussolini sul corpo, e la studentessa Alice di fronte a eventi più grandi di lei. Entrambi si troveranno in una medesima giornata di violenza e smarrimento, paure pubbliche e solitudini private.

Questo evento balzato agli onori della cronaca è lo spunto per il racconto di due vicende umane che corrono parallele nella medesima giornata dove violenza e smarrimento, paure pubbliche e solitudini private, si mescolano inscindibilmente. Due capitoli di un diario privato. Il tragitto di un ventottenne dalle prime luci dell’alba all’attuazione dell’atto terroristico e il percorso di un’adolescente nel vuoto assordante di un liceo dei giorni nostri.“Animali domestici” è il primo episodio di una saga sulla Storia Italiana riletta come Storia di Violenza e Innocenza. Un viaggio sulle tracce di uno Spettro Storico, di un Fantasma che aleggia nelle vicende italiane, attraversandole fin dalla sua Unità, un vento "nero" che trasfigura l'educazione sentimentale delle giovani generazioni, traghettandola verso la perdita di sè e l’annientamento. Dalle vicende fondative del Risorgimento passando per gli anni del Terrorismo, fino ad arrivare ai nostri giorni, il racconto della violenza nel nostro Paese è stato soprattutto un racconto scritto da giovani. Questo progetto vuole narrare le storie di uomini alle prese con scelte tragiche nella stagione della loro innocenza. (Antonio Mingarelli)

Antonio Mingarelli è attore diplomato alla Scuola del Piccolo con Luca Ronconi, regista, direttore artistico del festival Utovie Teatrali e insegnante di teatro all’Università di Macerata. Caroline Baglioni è autrice e attrice tra le più importanti delle ultime generazioni. Con il suo Gianni ha vinto il Premio Scenario per Ustica, il Premio In-Box, il Premio Museo Cervi, mentre nel 2019 ha vinto il bando Autori under40 alla Biennale di Venezia. Christian La Rosa, due volte vincitore del Premio Ubu come miglior attore giovane, ha lavorato tra gli altri con Antonio Latella, Valter Malosti, Carmelo Rifici, Liv Ferracchiati, ed è stato diretto al cinema dai Fratelli Taviani in Una questione privata. Alice Raffaelli, attrice (per Liv Ferracchiati) e danzatrice (tra gli altri per Enzo Cosimi), al cinema ha recitato con Silvio Orlando in La variabile umana. Gianni Staropoli ha vinto per due volte il Premio Ubu per il miglior disegno luci per gli spettacoli di Deflorian/Tagliarini.

articolo pubblicato il: 15/11/2022

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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