periodico di politica e cultura 29 novembre 2022   |   anno XXII
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musica: alla Sala dei Lecci del Bioparco di Roma

Due Russie a confronto

Chi ama l’arte dei suoni subisce inevitabilmente un fascino totale e profondo dalla musica russa e russo-sovietica: le melodie di Piotr Ilic Ciaikovski, i poemi di Nikolaj Rimskij Korsakov, i balletti di Sergei Prokof’ev, le sinfonie di Dmitrij Sostakovic, le frenesie di Igor Stravinskij esercitano sia sul pubblico che sugli addetti ai lavori delle emozioni fortissime. Eppure la musica russa ha una storia relativamente breve: tra la fine del Settecento e gli albori dell’Ottocento, in quella nazione, non esisteva ancora una vera e propria coscienza musicale autoctona, benché quest’arte fosse fortemente presente nella corte degli Zar. I compositori dell’epoca infatti erano prevalentemente europei, soprattutto italiani. La stessa musica che veniva composta dai pochi compositori russi, peraltro allievi degli italiani, aveva caratteristiche prevalentemente europee. Bisognerà aspettare ancora mezzo secolo perché la musica russa si affranchi dall’influenza occidentale ed acquisisca i temi della tradizione popolare slava. È pertanto intorno alla metà dell’Ottocento che, grazie all’opera di artisti quali M. Glinka e il Gruppo dei Cinque – formato da Milij Balakirev, Aleksandr Borodin, Nikolaj Rimskij-Korsakov, Cesar Cui, Modest Musorgskij – la musica russa assume una forte connotazione nazionale. Determinante in tal senso fu il forte e veloce impulso dato dal citato Gruppo dei Cinque, musicisti non professionisti e quindi liberi da qualsiasi forma di influenza occidentale. E tuttavia, alla fine dell’Ottocento, Ciaikovski a Sergei Rachmaninov, pur proseguendo il percorso intrapreso dai connazionali, aprono ad influenze occidentali e cosmopolite, mentre altri si spingono oltre, sfociando, per esempio, negli sperimentalismi di Aleksandr Skrjabin o ne Le Sacre du printemps di Igor Stravinskij del 1913, che segna la vera e propria nascita della musica del novecento.

Camera Musicale Romana Sala dei Lecci Bioparco di Roma Domenica 23 ottobre ore 18:30

“Due Russie a confronto, tra cosmopolitismo e nazionalismo: Ciaikovskij e Mussorgskij”

in collaborazione con Luogo Art Event e Fondazione Bioparco di Roma

Direzione artistica di Elvira Maria Iannuzzi

Musiche di Ciaikovskij e Mussorgskij

Ingresso pedonale villa Borghese, incrocio V. Le Aldrovandi, via Mercadante

I biglietti si acquistano esclusivamente in loco al botteghino allestito dall’organizzazione e aperto al pubblico a partire da 90 minuti prima di ogni evento fino all’inizio delle performance. /p>

Ingresso / Ticket € 15,00 - ridotto € 10,00 (riservato ai soci, ai minori di anni 18, agli over 65 e agli studenti universitari e di conservatorio purché muniti di libretto). Omaggio riservato ai bambini minori di anni 12

articolo pubblicato il: 02/10/2022

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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