periodico di politica e cultura 29 novembre 2022   |   anno XXII
direttore: Gabriele Martinelli - fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
archivio
Google

spettacolo: a Genova

Pellegrinaggi metropolitani

“Pellegrinaggi metropolitani” è un progetto ideato e diretto da Sergio Maifredi, organizzato e promosso da Teatro Pubblico Ligure per ricucire i legami che si sono consumati, riattivare la memoria, ricostruire un tessuto vitale e indossarlo di nuovo. Sono “Passi, musica e parole per rammendare i margini” in programma a Genova dal 5 al 21 ottobre 2022, con il sostegno del Ministero della Cultura e del Comune di Genova. In quattro luoghi simbolo di comunità a partire dal Medioevo – la Chiesa di San Bartolomeo della Certosa, l’Abbazia di San Nicolò del Boschetto a Cornigliano, le Serre di Pra’ e il complesso di San Pietro di Pra’ – vanno in scena nove spettacoli e un concerto di cui sono protagonisti Paolo Rossi, Massimiliano Cividati, Tullio Solenghi, Dario Vergassola, Roberto Alinghieri con l’Ensemble Hemingway e il Trio Exclusive. Non solo teatro e musica conducono ai “Pellegrinaggi metropolitani”, ma anche il circo contemporaneo dell’Havana Acrobatic Ensemble con i suoi racconti pieni di colore e fantasia, tra virtuosismi tecnici e temperamento caliente. Inoltre, a grande richiesta torna “La città invisibile” all’Abbazia di San Nicolò del Boschetto con Corrado d’Elia e il Teatro tascabile di Bergamo, spettacolo ideato e diretto da Sergio Maifredi per Teatro Pubblico Ligure, che ancora una volta celebra con gioia e poesia una manifestazione centrale nelle attività culturali del Comune di Genova, i Rolli Days. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria alla mail info@teatropubblicoligure.it o al numero 348 2624922. Informazioni sul sito www.teatropubblicoligure.it

Il cammino dei “Pellegrinaggi” inizia alla Chiesa di San Bartolomeo della Certosa (via S. Bartolomeo della Certosa 15, Genova Certosa), che ospita tre spettacoli: mercoledì 5 ottobre alle 20.45 Paolo Rossi in “Stand up Omero” accompagnato da Emanuele Dell’Aquila alla chitarra, progetto ideato e diretto da Sergio Maifredi, prodotto da Teatro Pubblico Ligure per raccontare l’Odissea in un’ora con la tecnica degli stan up comedian; giovedì 6 ottobre alle 20.45 circo contemporaneo con “Amor – Il cuore dell’America Latina” scritto e diretto da Alejandro Placido da “Cronaca di una morte annunciata” di Gabriel García Márquez, con i sei artisti dell’Havana Acrobatic Ensemble, straordinari virtuosi delle tecniche circensi, un’esclusiva mondiale della compagnia italiana Mosaico Errante, distribuito in esclusiva mondiale da Circo e dintorni; venerdì 7 ottobre alle 20.45 “Ghiaccio. La leggendaria spedizione di Shackleton al Polo Sud” di e con Massimiliano Cividati, accompagnato da Gennaro Scarpato alle percussioni e Andrea Zani al pianoforte, una produzione Aia Taumastica e Teatro Pubblico Ligure. Questi sono gli spettacoli e il calendario, ma prima vengono i luoghi. Come in ogni vero pellegrinaggio sono i passi, i pensieri, gli incontri a rendere nuovi il pensiero, le persone, i posti che pensiamo di conoscere e cambiano ogni volta che cambiamo noi. Perché le città sono gli uomini e le donne che le abitano. Partiamo dai nomi, che conducono sempre all’identità. Abbandoniamo per un attimo gli utili dati operativi, voltiamo il cannocchiale e diamo spazio a Certosa, un quartiere di Genova che prende il nome dal complesso di San Bartolomeo della Certosa, fondato alla fine del XIII secolo da Bartolino Dinegro. Una realtà importantissima, in cui risaltano il chiostro al cui interno è stato ricavato un campo da calcio e un’opera d’arte unica, il grande risseu alla genovese, acciottolato di pietre bianche e nere che gli corre tutto intorno. Il monastero di Certosa è stato costruito pochi decenni dopo la fondazione della prima casa dell’ordine dei Certosini, fondata nel 1204 da San Brunone nel cuore della Chartreuse (da cui Certosa), un massiccio montuoso alle spalle di Grenoble. Un rete europea di cui restano testimonianze che rivivranno con il teatro e la comunità che ogni volta crea.

La seconda tappa dei “Pellegrinaggi metropolitani” è all’Abbazia di San Nicolò del Boschetto (via del Boschetto 29, Genova Cornigliano), un luogo magico, culla di storia, umanità e accoglienza, dove a grande richiesta venerdì 14, sabato 15 e domenica 16 ottobre alle 20.30 torna “La città invisibile”, in occasione dei Rolli Days ottobre 2022 del Comune di Genova, manifestazione che si avvale della curatela scientifica di Giacomo Montanari. Lo spettacolo, ideato e diretto da Sergio Maifredi per Teatro Pubblico Ligure con la drammaturgia di Corrado d’Elia e il coordinamento tecnico artistico sull’Abbazia di Roberta D’Ambrosio, vede protagonisti gli ospiti dell’Abbazia del Boschetto, Corrado d’Elia e il Teatro tascabile di Bergamo. Il Boschetto è un centro di accoglienza dell’Opera Don Orione diretta da Marco Pirrotta, un luogo dove le diversità convivono da sempre per lenire solitudine, sofferenza, spaesamento, dolore. Una città invisibile dove si approda nudi come Odisseo sull’Isola dei Feaci, pellegrini in cerca di un approdo. Lo spettacolo è nato con l’obiettivo di fare conoscere l’eccezionale dimensione umana ed emotiva del Boschetto, eredità mai estinta di una tradizione iniziata nel Medioevo dalle famiglie aristocratiche genovesi di cui si ammirano i palazzi nel centro di Genova. L’Abbazia era, e in parte è ancora, circondata da un bosco su cui si apriva, e ancora accade, una porta per chi ne ha bisogno. “La città invisibile” porta in superficie le esperienze, i sentimenti, le storie e i bisogni luminosi di alcuni ospiti del Boschetto, appoggiati sulla voce d’autore e attore di Corrado d’Elia e circondati dalle magiche otto figure da sogno del Teatro tascabile di Bergamo, trampolieri eleganti, personaggi lunari interpretati da Alessandro Rigoletti, Ruben Manenti, Simone Noris, Marta Suardi, Caterina Scotti, Antonietta Fusco, Alessia Baldassarri e Stefano Ulivieri che alludono a un altrove e come angeli custodi guardano dall’alto le storie di debolezza e forza che accadono sulla terra. Ogni rappresentazione è preceduta e seguita da una visita guidata (40’) al complesso architettonico, a cura dei divulgatori dei Rolli Days. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su https://www.happyticket.it/genova/prenota-biglietti/254-.htm oppure alla mail info@teatropubblicoligure.it o al numero 348 2624922. Da piazza De Ferrari un bus navetta gratuito a/r parte alle 18.45 e alle 19.45, incluso nella prenotazione allo spettacolo. “Pellegrinaggi metropolitani” continua alle Serre di Pra’ (salita Rolando Ascherio 3°, Genova Pra’), fra il basilico. Gli artisti si esibiranno circondati dalle piantine profumate, regine del pesto, condimento principe delle gastronomia genovese noto in tutto il mondo. Un prato verde e aromatico che offre una prospettiva magnifica da cui guardare la Liguria. Circondati da migliaia di piantine di basilico, andranno in scena spettacoli che raccontano Genova e la Liguria. Mercoledì 19 ottobre alle 17.30 Tullio Solenghi è protagonista di “Una serata pazzesca. Tullio Solenghi legge Paolo Villaggio”, un progetto di Sergio Maifredi e Tullio Solenghi, prodotto da Teatro Pubblico Ligure per celebrare la grandezza di Paolo Villaggio come autore e creatore di alcune delle più riuscite maschere contemporanee, dal Professor Kranz a Fracchia e Fantozzi. Giovedì 20 ottobre alle 17.30 Dario Vergassola propone le sue “Storie sconcertanti”, ovvero le interviste comiche a cui non sfuggono neanche gli animali, interrogati sul cambiamento climatico. Venerdì 21 ottobre alle 17.30 Roberto Alinghieri porta in scena “Il vecchio e il mare” di Ernest Hemingway con l’Ensemble Hemingway, formato da Giuseppe Bruno al pianoforte e alla direzione, Kou Kou Ge al flauto, Valentina Renesto al sax alto e voce, Francesca Simonelli al sax tenore e sax baritono, Valerio Giannarelli al violino e Danilo Grandi al contrabbasso, che eseguono dal vivo le musiche del Premio Oscar Dimitri Tiomkin. Di fronte al mare della Liguria saremo tutti sulla barca con il vecchio Santiago, ognuno in lotta come lui con i propri limiti e le proprie paure. Produzione Teatro Pubblico Ligure.

Il programma comprende tre appuntamenti al complesso di San Pietro di Pra’ (via Monte Cimone 1c, Genova Pra’), che si incrociano con le altre tappe del cammino e ne arricchiscono il programma in tre giornate. Giovedì 6 ottobre, prima di “Amor” a San Bartolomeo della Certosa, alle 17 gli stessi artisti dell’Havana Acrobatic Ensemble a San Pietro di Pra’ si esibiscono in “¡Fiesta!”, uno spettacolo di circo cubano scritto e diretto da Alejandro Placido, esclusiva mondiale della compagnia italiana Mosaico Errante distribuito in esclusiva mondiale da Circo e dintorni. Un turbinio di esercizi acrobatici che fonde atmosfere latinoamericane e suggestioni pop. Sabato 15 ottobre, prima de “la città invisibile” al Boschetto, alle 17 a San Pietro di Pra’ il Teatro tascabile di Bergamo esegue “Valzer – Souvenir”, un vortice onirico-fiabesco che celebra la leggerezza e il mito popolare del valzer fra schermaglie e sorrisi scambiati sui trampoli. Venerdì 21 ottobre, questa volta dopo “Il vecchio e il mare” alle Serre di Pra’, alle 20.30 il complesso di San Pietro di Pra’ ospita “Allegro”, ovvero il “Piccolo concerto classico” del Trio Exclusive diretto da Giuseppe Bruno e composto dallo stesso Bruno al pianoforte, Valentina Renesto al sax alto e alla voce, Francesca Simonelli al sax tenore e al sax baritono. “Pellegrinaggi metropolitani” è stato presentato il 27 settembre all’Abbazia di San Nicolò del Boschetto dall’ideatore e regista Sergio Maifredi, seguito dallo spettacolo concerto “Rammendi musicali” con Mario Incudine e Antonio Vasta protagonisti.

articolo pubblicato il: 29/09/2022

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
direttore responsabile: Gabriele Martinelli - grafica e layout: G. M. Martinelli
fondato il 1/12/2001 - reg. Trib. di Roma n 559 2002 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
cookie policy