periodico di politica e cultura 28 giugno 2022   |   anno XXII
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spettacolo: al Teatro della Fortuna di Fano

"Monjour"

Spazio alla danza con Monjour di Silvia Gribaudi, autrice, performer e coreografa, conosciuta e molto amata dal pubblico, giovedì 19 maggio al Teatro della Fortuna di Fano, tappa di TeatrOltre festival dei linguaggi contemporanei promosso all’insegna della multidisciplinarietà dall’AMAT con i Comuni di Pesaro, Fano / Fondazione Teatro della Fortuna, Urbino, Cagli / Istituzione Teatro Comunale di Cagli, Pergola, San Costanzo, San Lorenzo In Campo, Urbania e con il contributo di Regione Marche e MiC.

L’atmosfera emanata dal palco è gioiosa, di leggerezza, di festa. Monjour è un dispositivo performativo che mette al centro una riflessione sul potere e sul gioco di manipolazione tra performer e spettatore. Monjour è un “cartoon contemporaneo” fatto di corpi in carne ed ossa guidati dall’ironia di Silvia Gribaudi con la complicità visiva di Matteo Maffesanti, dai disegni di Francesca Ghermandi, dalle luci teatrali di Leonardo Benetollo e dai funambolici performer: Riccardo Guratti, Timothée- Aïna Meiffren, Salvatore Cappello, Nicola Simone Cisternino e Fabio Magnani. Qual è l’interdipendenza tra pubblico e performer? Qual è la responsabilità reciproca tra spettatore ed artista? Monjour è un giorno per esistere insieme nello spaesamento. Ma cosa siamo disposti a dare per continuare ad esistere?

Monjour è composto da 2 danzatori, 1 clown/attore e 2 acrobati. Il lavoro prevede pratiche coreografiche sul rapporto tra corpo e comicità, tra disegno ed estetica nella relazione tra performer e pubblico. In Monjour una regista/performer è in dialogo dalla platea con i performer destrutturando e ricostruendo le immagini che il pubblico vede durante la performance e creando un virtuosismo fisico comico e coreografico. La messa in scena, accesa dai disegni pop dall’artista Francesca Ghermandi, rende permeabili i confini tra artisti e regista, scompagina gli ordini e i ruoli, diviene un urlo che mette al centro la fragilità umana come punto di forza, la fallibilità come potere rivoluzionario, l’inaspettato come possibilità di vedere oltre ai limiti previsti.

Silvia Gribaudi è una coreografa italiana attiva nelle arti performative. Dal 2004 focalizza la propria ricerca artistica sull’impatto sociale del corpo, mettendo al centro del linguaggio coreografico la comicità e la relazione tra spettatore e performer. Premio Giovane Danza D’Autore con A corpo libero (2009), finalista Premio UBU come migliore spettacolo di danza e finalista Premio Rete Critica con R.Osa (2017), Premio CollaborAction#4 2018-2019, finalista Premio Rete Critica 2019, Premio “Danza&Danza” 2019 come miglior produzione Italiana con Graces e Premio Hystrio Corpo a Corpo 2021. Nel 2021 è coreografa ospite per Danser Encore, 30 solos pour 30 danseurs progetto per l’Opéra de Lyon ed è selezionata dal network internazionale Big Pulse Dance Alliance. I suoi spettacoli sono presenti in numerosi festival nazionali ed internazionali e vengono realizzati in processi creativi al cui centro c’è il dialogo e l’incontro poetico con altri/e artisti/e, compagnie e comunità.

Le musiche sono di Nicola Ratti e Gioachino Rossini, la produzione di Associazione Culturale Zebra in coproduzione con Torinodanza Festival/Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale, Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni, Les Halles de Schaerbeek (Bruxelles). Lo spettacolo contiene scene di nudo integrale. Info e biglietti: Teatro della Fortuna 0721 800750, AMAT e biglietterie del circuito vivaticket 071 2072439. Inizio spettacolo ore 21.

articolo pubblicato il: 16/05/2022

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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