periodico di politica e cultura 28 giugno 2022   |   anno XXII
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teatro: al Teatro della Fortuna di Fano

"Enrico IV"

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Il Teatro della Fortuna di Fano conferma la sua vocazione di luogo privilegiato per la creazione artistica e ospita in questi giorni le prove di riallestimento dello spettacolo Enrico IV di Luigi Pirandello con Eros Pagni, adattamento e regia Luca De Fusco. Lo spettacolo – che vede in scena una nutrita compagnia di attori formata da Anita Bartolucci, Paolo Serra, Valerio Santoro, Gennaro Di Biase, Matteo Micheli, Alessandra Pacifico Griffini, Alessandro Balletta – è proposto da venerdì 18 a domenica 20 febbraio - nel cartellone di FANOTEATRO stagione della Fondazione Teatro della Fortuna realizzata in collaborazione con AMAT, con il contributo del Comune di Fano, Regione Marche e del MiC e con il sostegno di BCC Credito Cooperativo Fano e Fondazione Carifano.

Enrico IV è uno dei personaggi che aspetta la maturità di un grande attore. Mastroianni, Randone, Albertazzi, Benassi, Ruggero Ruggeri - nato a Fano e grande interprete di Pirandello al quale nell’occasione dei 150 anni dalla nascita (nel 2021) la Fondazione Teatro della Fortuna di Fano ha dedicato il progetto Fano con Ruggero Ruggeri - hanno dato ognuno una propria versione di questo grande personaggio. Il testo non è forse perfetto come altri capolavori di Pirandello ma il personaggio è entrato subito nella storia del teatro. Un uomo che è caduto da cavallo durante una festa in maschera e si è risvegliato convinto di essere Enrico IV, il personaggio storico che stava interpretando, è una grande metafora. Con la sua figura fa riflettere sul grande tema della follia ma anche sulla finzione e sul teatro stesso, visto che l’uomo, di cui non conosciamo neppure il vero nome, si è talmente radicato nel suo personaggio da non volerne uscire neppure quando rinsavisce di colpo. L’arrivo dei suoi vecchi compagni di quella fatale mascherata fa esplodere tutte le contraddizioni di questa incredibile figura che vive da anni chiuso in un castello fuori dal tempo. Eros Pagni è giudicato da molti uno dei massimi attori italiani. Nel corso della sua formidabile carriera ci ha dato dei personaggi indimenticabili. Tra i più recenti un Sindaco del rione sanità, il Padre de I sei personaggi, il Prospero de La Tempesta. Dopo un lungo sodalizio col Teatro di Genova e col compianto Marco Sciaccaluga, ha intessuto una nuova collaborazione con Luca De Fusco, col quale iniziò interpretando un magnifico Shylock. La versione dei Sei personaggi in cerca d’autore che Pagni e De Fusco hanno realizzato assieme, è stata salutata con grande successo non solo in Italia ma anche a San Pietroburgo e Parigi. Il grande critico George Banu definì lo spettacolo una delle maggiori versioni del capolavoro pirandelliano. Nel maggio scorso la Rai ha trasmesso lo spettacolo registrato al Valle, teatro dove il testo debuttò cento anni prima. Pagni e De Fusco celebrano ora un nuovo centenario, rappresentando Enrico IV al Teatro Manzoni di Milano il 24 febbraio, esattamente cento anni dopo la prima assoluta di quel testo che fu salutato dai milanesi con grande successo e che oggi è rappresentato a Fano.

‹‹“E io penso, Monsignore, che i fantasmi, in generale, non siano altro in fondo che piccole scombinazioni dello spirito: immagini che non si riesce a contenere nei regni del sonno: si scoprono anche nella veglia, di giorno; e fanno paura”. “Siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni e la nostra minuscola vita è contenuta in un sogno“. Queste due citazioni – afferma Luca De Fusco - sono tra le più belle battute rispettivamente di Enrico IV e de La Tempesta. È sorprendente l’affinità delle frasi, pur ovviamente nella loro differente natura. È solo una casualità che Eros Pagni ed io abbiamo smesso di recitare il secondo testo per approdare adesso al primo, sconfiggendo il brivido inquietante che il commiato di Prospero dalle scene fosse anche il nostro. Parlo di casualità perché non abbiamo scelto il testo di Pirandello come un sequel di quello di Shakespeare, ma c’è chi crede, come gli psicoanalisti, che le coincidenze non esistano e gli accadimenti siano legati tra loro da segreti, da fili sottili e di lettura talvolta non facile››. L’adattamento e la regia dello spettacolo – prodotto da La Pirandelliana e il Rossetti Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – sono di Luca De Fusco, le scene e i costumi Marta Crisolini Malatesta, le luci di Gigi Saccomandi e le musiche a cura di Gianni Garrera. Aiuto regia Lucia Rocco, foto di scena Tommaso Le Pera.

Per informazioni: botteghino del teatro 0721 800750, AMAT 071 2072439 e biglietterie del circuito vivaticket. Inizio spettacoli ore 21, domenica ore 17.

articolo pubblicato il: 16/02/2022

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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