periodico di politica e cultura 28 giugno 2022   |   anno XXII
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cronache: Strada dell’Olio e.v.o. Dop Umbria

tre nuovi aderenti


nella stessa sezione:
La Strada dell’Olio e.v.o. Dop Umbria dà il benvenuto, da questo anno, a tre borghi della zona meridionale dell’Umbria, appena entrati a far parte della rete di eccellenza dell’associazione regionale che dal 2004, lavora per incentivare l'oleoturismo in Umbria: Amelia, Lugnano in Teverina e Stroncone.

Nella zona sud dell’Umbria, in particolare nel distretto amerino, hanno deciso infatti di far parte del progetto della Strada dell’Olio e.v.o. Dop Umbria, il comune di Amelia, città di origine pre romana, che si arrampica su tre livelli, circondata da “ciclopiche” mura poligonali, oltre alle ricchezze “in superficie” come la cattedrale, il quattrocentesco palazzo Nacci, i cinquecenteschi palazzo Farrattini e Petrignani, la torre Civica, lo splendido teatro settecentesco ed il Museo Archeologico, dove è possibile ammirare l'imponente statua bronzea del Germanico, nipote dell'imperatore Tiberio; riserva sorprese emozionanti anche nel sottosuolo, in un percorso che conduce alla scoperta delle antiche cisterne romane, opera di ingegneria idraulica costruita intorno al II secolo d.C., e accessibile al pubblico da piazza Matteotti. Amelia è il centro nevralgico della zona dell’olio Dop dei Colli Amerini e già capofila di una serie di progetti di valorizzazione turistica del territorio, che ha aderito alla Strada dell’Olio e.v.o. Dop, sulla base di una strategia promozionale che punta alla valorizzazione dei prodotti enogastronomici ed in particolare al turismo legato all’olio e.v.o.. Due sono i produttori dell’amerino, punte di diamante nella produzione di olio e.v.o. di qualità, che fanno già parte del circuito della Strada dell’Olio Dop Umbria: l’Oliveto di Contessa Geltrude con il suo pluripremiato olio Dop Colli Amerini; ed il Frantoio Suatoni che oltre alla produzione di Olio e.v.o. Dop Umbria e del monovarietale di Rajo, cultivar autoctona della zona, sta ora impiantando un nuovo uliveto di un’antica cultivar autoctona, la Goggia, riscoperta qualche anno fa dal CNR di Perugia.

Nei pressi di Amelia, anche il comune di Lugnano in Teverina entra a far parte della Strada dell’Olio Dop Umbria. Lugnano in Teverina, uno dei Borghi più belli d’Italia in Umbria, si trova nella valle del Tevere da cui prende il nome, ormai da tempo ha fatto dell’olio e dell’olivo uno dei suoi cavalli di battaglia, tanto che dal 2014 è sede di “Olea Mundi” la collezione mondiale di olivi dove sono presenti circa 1200 ulivi, che comprendono oltre 400 accessioni di olivo provenienti da ben 23 Paesi olivicoli del Mediterraneo, del Medio Oriente e delle nuove aree di coltivazione. La collezione comprende ben 263 varietà italiane di quasi tutte le regioni d’Italia, 128 varietà provenienti da vari paesi del mondo e 60 varietà minori della regione Umbria. Spostandosi al confine tra l’Umbria ed il Lazio, nella zona ternana, troviamo poi il Comune di Stroncone, borgo medievale arroccato su un colle olivato a 450 metri di altezza, dove è possibile perdersi tra i vicoli come in un antico castello per poi uscire dalle mura e raggiungere i “Prati di Stroncone” circondati da faggete, per un’escursione verso il Lago di Piediluco o, percorrendo la Via di Francesco, arrivare al Santuario di Greccio, uno dei luoghi francescani di maggiore spiritualità.

La Strada dell’Olio e.v.o. Dop Umbria, prosegue il suo lavoro di consolidamento della rete di eccellenze legate alla cultura e alla coltivazione dell'olivo e alla produzione dell'olio, rafforzando sia la rete di realtà produttive di altissima qualità, sia i territori ad alta vocazione olivicola, con l'obiettivo di collegare sempre più indissolubilmente la qualità produttiva, al territorio di appartenenza e di avere un prodotto turistico sempre più spendibile sul mercato delle esperienze rurali.

“Una spinta ulteriore ci viene data – spiega il presidente Paolo Morbidoni – dalla firma, avvenuta nei giorni scorsi, da parte dei Ministri Patuanelli e Garavaglia del decreto sull'oleoturismo che dà finalmente una cornice normativa e certezze alle aziende che vogliono lavorare sull'accoglienza. In Umbria questa opportunità si può declinare in maniera assolutamente originale, infatti aziende e Comuni che vogliono investire in questo settore, sanno di poter contare su un partner come la Strada dell'Olio, che ha un knowhow e un’esperienza quasi ventennale in questo campo”.

articolo pubblicato il: 10/02/2022

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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