periodico di politica e cultura 28 giugno 2022   |   anno XXII
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cinema: sul grande schermo

"Escape from Mogadishu"

Siamo a Mogadiscio, nel 1991, e c’è aria di tempesta. I ribelli vogliono spezzare la dittatura di Siad Barre, una volta per tutte, e il fuoco della guerra civile sta per divampare. Cosa succederà alle delegazioni diplomatiche rimaste intrappolate nella capitale somala? Prende vita qui, dentro il perimetro di una storia vera, Escape From Mogadishu, il tesissimo action di Ryoo Seung-wan che arriva finalmente in Italia come evento speciale del Far East Film Festival 24!

“Finalmente” perché, dopo gli inevitabili rallentamenti dovuti alla situazione sanitaria, Escape from Mogadishu viene restituito alla dimensione che la sua spettacolarità richiede: quella del grande schermo. “Evento speciale” perché, analizzando un episodio poco noto del conflitto africano, Ryoo Seung-wan ci racconta una storia che è “speciale” davvero: quella che coinvolge i due ambasciatori e i due consoli coreani, presenti a Mogadiscio sotto le opposte bandiere del Nord e del Sud, e il nostro ambasciatore Mario Sica, personaggio-chiave interpretato da Enrico Ianniello.

Cosa succederà alle delegazioni diplomatiche rimaste intrappolate nella capitale somala? Lo chiedevamo all’inizio e adesso entriamo nel vivo della narrazione, quando la battaglia diventa feroce e il gruppo nordcoreano (pericolosamente assediato dai ribelli) deve mettersi in salvo. La situazione fa paura: l’unica via d’uscita è difendersi dal nemico chiedendo aiuto a un altro nemico, il gruppo sudcoreano. Ma ancora non basta. I “nuovi alleati”, che per il solo fatto di essersi tesi la mano rischiano l’accusa di diserzione, hanno urgenza di un ponte aereo. E l’intervento italiano si rivelerà decisivo per la fuga…

Amatissimo dal pubblico del Far East Film Festival, che da anni porta a Udine i suoi capolavori (The Unjust, The Berlin File, Veteran, The Battleship Island), Ryoo Seung-wan firma un emozionante blockbuster politico dove la temperatura thriller è altissima e il gioco degli attori fa scintille. Un’opera corale che, parlando del passato, ci obbliga a puntare lo sguardo su tutti i conflitti del presente.

Il FEFF 24, ricordiamo, si svolgerà dal 22 al 30 aprile facendo ritorno al domicilio storico del Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” e dislocando una parte delle attività al Visionario. La campagna accrediti si aprirà, invece, lunedì 7 febbraio, con un mese di pacchetti a prezzo speciale (tutte le info sul sito www.fareastfilm.com). Oltre a Udine, Escape From Mogadishu sarà proiettato anche al Florence Korea Film Fest.

articolo pubblicato il: 31/01/2022

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