periodico di politica e cultura 29 maggio 2022   |   anno XXII
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cronache: corso di formazione teatrale

"La relazione a scuola"

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1.916 tra educatori, insegnanti, dirigenti scolastici e formatori teatrali che operano in 1.627 scuole di 18 regioni. Sono i numeri del corso di formazione La relazione a scuola, in presenza e a distanza, nato dalla collaborazione tra INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa) e A.R.T.I. (Associazione delle Reti Teatrali Italiane). Un progetto inaugurato con il primo incontro online martedì 14 dicembre e che vede la Fondazione Toscana Spettacolo onlus capofila di 8 circuiti regionali dello spettacolo dal vivo. Il corso si pone l’obiettivo di avvicinare scuola e teatro per rafforzare la collaborazione tra questi due mondi in una logica di scambio reciproco, soprattutto in un momento in cui, a causa della pandemia, è ancora più necessario rispondere con strumenti adeguati ai bisogni culturali e sociali degli studenti.

Questo primo corso frutto dalla collaborazione tra INDIRE e A.R.T.I. è strutturato in due parti. Una prima parte, che si terrà online, si snoderà lungo 4 incontri in dialogo tra scuola e teatro per un totale di 8 ore. La seconda parte, per un totale di 16 ore, si terrà anche in presenza e sarà curata dai circuiti regionali nei propri territori. Il progetto è nato in sede AGIS (Associazione Nazionale Italiana dello Spettacolo), Federvivo (Federazione dello spettacolo dal vivo) grazie all’impegno di 8 circuiti regionali multidisciplinari dello spettacolo dal vivo: AMAT- Associazione Marchigiana Attività Teatrali, Associazione Circuito C.L.A.P.S., Ass.ne C.T.R.C. Teatro Pubblico Campano, Arteven Associazione Regionale per la promozione e per la diffusione del teatro e della cultura nella comunità venete, ATER Fondazione – Circuito Regionale Multidisciplinare per L’Emilia Romagna, Consorzio Teatro Pubblico Pugliese, Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, Fondazione Toscana Spettacolo onlus, in qualità di capofila del progetto per A.R.T.I.

I tre ambiti formativi di sviluppo del progetto
Fare teatro: la parola parlata. Riflessioni sugli strumenti che il teatro - inteso come l’insieme dei linguaggi e delle arti performative - può offrire alla scuola per implementare la propria relazione educativa e per l’apprendimento dei bambini e dei ragazzi. Per l’edizione 21/22 in questo ambito si proporranno esperienze formative che si concentreranno sulla funzione della parola parlata, delle storie e della narrazione sia in termini antropologici che artistici, che di tecnica e linguaggio; anche in relazione e alla luce dell’esperienza della DAD (Didattica a distanza) che ha reso più evidente la dimensione performativa della relazione educativa e didattica. Vedere teatro: la partecipazione nell’era digitale. Percorsi formativi che si concentreranno sulle caratteristiche e le modalità di partecipazione dei bambini e dei ragazzi al teatro e allo spettacolo dal vivo. L’esperienza della pandemia ha modificato la partecipazione oppure ne ha soltanto ampliato alcuni orizzonti? Mai come nell’ultimo anno teatro e scuola si sono trovati a dover riflettere sul binomio “in presenza - a distanza” e sulle relazioni possibili con i bambini e i ragazzi. È necessario indagare non solo i meccanismi del digitale, ma soprattutto il ruolo e le funzioni che può svolgere all’interno della relazione di apprendimento e della partecipazione/produzione artistica. Crescere con il teatro: il corpo parola – il corpo relazione. Percorsi formativi che si concentreranno sul corpo. L’emergenza sanitaria con le necessarie regole sul distanziamento fisico ha comportato la negazione del corpo e delle sue relazioni. Il tema del corpo porta così con sé quello della vicinanza che è fatta della complessità della nostra corporeità. Un tema urgente soprattutto in relazione ai bambini e ai ragazzi che più liberamente degli adulti sentono e si relazionano attraverso il corpo. Le attività proposte consentiranno ai docenti di approfondire la funzione e i meccanismi di questa relazione di vicinanza attraverso la danza e il corpo narrante dei bambini.

articolo pubblicato il: 15/12/2021

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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