periodico di politica e cultura 14 maggio 2021   |   anno XXI
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libri: Tommaso Tommasi

"Ripamaro"

Il nuovo libro di Tommaso Tommasi, Ripamaro, pur proponendo testi inediti, si presenta come una cerniera con le pubblicazioni precedenti, delle quali accoglie elementi inserendoli in avventure liriche che spaziano dalle dimensioni autobiografiche, memoriali, simili a diari dell’anima - con connotazioni chiaramente intimistiche, sentimentali, soggettive - alle incursioni sociali, storiche, generazionali con un linguaggio simbolico e surrealista. L’estate 1977 - il lungo poemetto d’esordio - è proprio un viaggio sulle orme del passato, a partire dal ritorno nella sua vecchia casa, con la rivisitazione delle suggestioni dell’infanzia e quindi degli affetti familiari e domestici. È un lungo soliloquio tra l’io e l’alter ego sui luoghi, le figure, gli eventi d’un tempo, nel quale ama spesso divagare mediante meditazioni esistenziali. Vi sono immagini classiche della civiltà agreste (“Rivedo il grande focolare riscaldare le sere d’inverno”), un certo Quirino che gli raccontava le favole e lui lo stava ad ascoltare all’infinito, talune descrizioni della dura vita della campagna. Gli sono rimasti impressi i racconti di guerra con la prigionia nei campi recintati “dove le croci guardavano il sangue scorrere”, ma risale alla memoria anche le sua storia d’amore vissuta con “momenti di tenerezza e momenti di furore”. Inevitabili giungono i raffronti tra quel tempo e il tempo presente. “L’ideale e la realtà che poi ho trovata diversa”, ovvero quel contrasto tra l’io e il mondo, la società, gli altri che il poeta matura e sviluppa crescendo: “Questo mondo non può essere il mio… Il mondo è condannato all’abisso”.

Tuttavia egli rivendica per sé lo status di uomo libero: “Vivo sempre libero cercando libertà” e crea immagini su tale motivo liricamente accattivanti in una visione individualistica: “Libertà è svegliarsi col sole / e correre sui prati vuoti come deserti / nudi senza ipocrisia /…/ libertà è volare nell’aria come un gabbiano /…/ felice di andare col vento / senza una meta fissata da altri”. Si ritrova poi a vagare tra le vie del suo paese natale, Ripatransone, nel Piceno - da qui deriva Ripamaro, il titolo del libro - e colpiscono i versi di poesia cimiteriale ispirati dalla visita al camposanto: “Tombe abbandonate e senza croce / aspettano invano fiori /…/ Ho paura di essere abbandonato / ho paura della fine del mio corpo / che forse andrà disperso in luoghi senza nome”. C’è quindi l’angoscia d’essere risucchiato nel mondo della dimenticanza e della distanza, da lui così tanto ed amaramente rifiutato, come il timore di foscoliana memoria di cadere nell’oblio, sigillato nel finale del sonetto A Zacinto (1803): “... A noi prescrisse / il fato illacrimata sepoltura”. In questo poemetto il poeta ama raccontare attraverso il genere della ‘poesia-prosa’ – che ci può ricordare il primo Cesare Pavese - e lo stile narrativo si riscontra anche dalla mancanza di strofe e dalla forma analitica con il verso lungo e supportata dalla presenza di particolari a iosa […].
Dalla prefazione di Enzo Concardi

Tommaso Tommasi è nato a Ripatransone (AP) nel 1948, vive a Seriate (BG). Laureatosi a L’Aquila, ha insegnato teatro, fotografia, poesia, lingua italiana. Quindi è stato bibliotecario presso il Liceo Scientifico di Bergamo. Ha collaborato come pubblicista con giornali e riviste. Compone poesie dagli anni Settanta; ha pubblicato le raccolte: Il vento dell’anima (1977), Poesie di vita quotidiana (1990), Orizzontali azzurrità (1992), In viaggio col poeta (1994), Poesie del caos (1996), Sul mare azzurro della notte (2019), e il libro di narrativa: Masognaos (2011). La sua attività letteraria è recensita nell’opera: Storia della Letteratura Italiana. Dal secondo Novecento ai giorni nostri, quarto volume, terza edizione, Guido Miano Editore, Milano 2020. Tommaso Tommasi è anche pittore ed ha allestito diverse mostre personali e collettive. Nel concorso “Opera Uno 2011” si è classificato tra i vincitori.

Tommaso Tommasi
Ripamaro
prefazione di Enzo Concardi
Guido Miano Editore
Milano 2021
pp. 62
isbn 978-88-31497-42-8

articolo pubblicato il: 22/01/2021

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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