periodico di politica e cultura 25 febbraio 2021   |   anno XXI
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cronache: Italian Hospitality Network a Piazza del Popolo di Roma

manifestazione nazionale

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Nata nella primavera 2020 per portare avanti le istanze di oltre 400 realtà tra enoteche, bar, ristoranti e mescite certificate, la rete Italian Hospitality Network, che già a maggio aveva proposto la prima manifestazione pacifica per accendere l’attenzione sul settore della ristorazione e dell’intera filiera produttiva, scende in piazza - nel rispetto delle re-gole, del distanziamento e di tutte le normative sanitarie - il 2 novembre, a Roma, a Piazza del Popolo per portare avanti le sue proposte, per concertare con istituzioni e governo soluzioni costruttive che tutelino tutti: la salute, ma anche il lavoro, special-mente di un’industria economicamente rilevante per l’intero paese, come quella della ri-storazione, dell’ospitalità e della cultura.

Dal 26 ottobre al 2 novembre, una serie di flash mob pacifici e dimostrativi, si svolgeranno in alcuni luoghi nevralgici della capitale, rigorosamente alle ore 18.00, con un obiettivo: farsi ascoltare, trovare soluzioni insieme, concertate con le altre realtà, per non rendere vani tutti gli sforzi economici e logistici di adeguamento compiuti fi-nora da cocktail bar, enoteche, ristoranti e mescite, ma anche teatri e così via.

“Noi rappresentiamo la parte sana di un settore troppo a lungo demonizzato. Le nostre aziende necessitano misure serie e programmate. Le nostre richieste sono anche le nostre proposte, necessarie per superare il periodo non breve e difficile che abbiamo davanti. Vogliamo costruire, non distruggere” spiegano gli organizzatori. “Per questo ci discostiamo categoricamente dalle violenze di piazza e dai tafferugli; chi agisce in questo modo, sposta l'attenzione delle nostre richieste su altro. Vogliamo poter essere ascoltati seriamente, in maniera costruttiva, e non vogliamo subire strumentalizzazioni politiche, da ovunque queste provengano”.

In attesa della manifestazione nazionale indetta per il 2 novembre alle ore 11.00 a Piazza del Popolo, che chiamerà tutti a raccolta.

“A maggio, ci siamo uniti in Italian Hospitality Network per lanciare un appello alle istituzioni e proporre alternative per riprendere l’attività in sicurezza, mettendo in luce il valore sociale e comunitario che da sempre in Italia caratterizza enoteche, cocktail bar, ristoranti e mescite come luoghi di non solo consumo, ma anche di crescita culturale ed economica. Oggi, non ci tiriamo indietro dal fare la nostra parte, neanche dinanzi all’ennesima richiesta di abbassare le nostre serrande, nonostante la demonizzazione messa in campo dal sistema dell’informazione, incapace di fare distinguo tra chi, sprezzante delle regole, ha generato danni importanti e chi, sottraendo economia alle proprie aziende, ha deciso di rispettarle rigidamente. Ma intere aziende di Ristoranti, Cocktail Bar, Produttori, Vignaioli, Birrai, promotori di Eventi, Lavoratori del mondo dello spettacolo e della nightlife di tutta Italia, rischiano letteralmente di sparire sotto i colpi di una crisi della quale non si vede la fine. Durante la manifestazione a Montecitorio di Domenica scorsa, una nostra delegazione, è stata convocata dal Premier Conte. Aiuti sono stati promessi, ma come già successo in passato, oggi non sembrano sufficienti o accessibili a tutti”.

Da qui, l’organizzazione della manifestazione del 2 novembre 2020 a Piazza del Popolo da titolo “Ora Basta!” e lo stato di agitazione permanente. “Percorreremo le piaz-ze principali della nostra città, rispettando le regole civili ed il distanziamento, per far sentire la nostra voce a difesa di tutti coloro che fanno parte della nostra filiera”.

Con Italian Hospitality Network, nata nel 2020 con tanto di manifesto progettua-le contenente proposte e idee concrete destinate al rilancio del settore, si sono unite real-tà dallo stesso spirito di attenzione alla qualità, rispetto della filiera e sostenibilità am-bientale, che rivendicano il ruolo fondamentale del comparto ospitalità nel tessuto socia-le e culturale cittadino.

“La dimensione nel nostro settore nell’economia italiana ci rende uno degli attori centrali” si legge sul manifesto fondativo, “i dati ci riportano un quadro di assoluto rilie-vo, non solo per la ricchezza che le nostre attività generano tra fatturati (15% PIL) e oc-cupazione (1,2ML) ma anche per l’indotto che complessivamente contribuisce alla rea-lizzazione dei nostri servizi, dal comparto agricolo ai fornitori, passando per le grandi aziende fino ad arrivare i professionisti che assistono le nostre strutture; meritiamo mag-giore ascolto”.

Italian Hospitality Network, al quale hanno già aderito oltre 400 realtà, rappre-senta tutte le attività con licenza di somministrazione che hanno fatto della ricerca e della qualità la propria ragione d'essere, condividendo gli orari serali e notturni come momenti di maggiore attività.

articolo pubblicato il: 28/10/2020

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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