periodico di politica e cultura 25 ottobre 2020   |   anno XX
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cronache: per l’impatto ambientale della Biopiattaforma di Sesto San Giovanni

Residential Advisory Board


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Si è svolto presso la Sala Consiglio del Comune di Sesto San Giovanni, l’incontro dedicato alla firma del Protocollo d’Intesa tra le amministrazioni comunali, aziende e associazioni del territorio, necessaria per istituire il Residential Advisory Board (RAB), organismo consultivo autonomo e indipendente che avrà il compito di monitorare e controllare l’attività e l’impatto ambientale della Biopiattaforma di Sesto San Giovanni nella sua fase autorizzativa, realizzativa e operativa.

“Nel 2018 con BiopiattaformaLab abbiamo cominciato a costruire un dialogo con il territorio, un percorso di scambio e confronto che grazie alla volontà e all’impegno di tutti i soggetti coinvolti si è costantemente evoluto e migliorato. Il RAB oggi rappresenta un nuovo tassello verso il percorso di sviluppo sostenibile del territorio, che non è solo avere a cuore l’impatto sull’ambiente, ma è “calarsi nella comunità”, intercettando le esigenze e le istanze dei suoi abitanti”, ha commentato Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP.

Il progetto, che trasformerà il termovalorizzatore di Sesto San Giovanni e il depuratore adiacente in una Biopiattaforma carbon neutral dedicata all’economia circolare, vede la costituzione del RAB come il frutto delle istanze del processo partecipativo BiopiattaformaLab, avviato nel novembre 2018. Sia nella fase di realizzazione che nella successiva fase di funzionamento dell’impianto realizzato da Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, e da CORE, Consorzio Recupero Energetici, il confronto con i cittadini resterà infatti un punto di riferimento costante, per garantire la trasparenza su tutte le informazioni legate all’attività dell’impianto.

"E' anche grazie a questa iniziativa che siamo riusciti a realizzare il progetto, ha sottolineato Marco Cipriano, amministratore unico di Core S.p.a. Senza la partecipazione e il consenso del territorio, non si può completare l’infrastruttura per l’economia circolare“.

“La firma del protocollo d'Intesa per l'istituzione del Residential Advisory Board rappresenta un passaggio molto importante sulla strada della realizzazione della Biopiattaforma Cap-Core a Sesto San Giovanni. Il confronto coi cittadini, già cominciato due anni fa e molto proficuo, è fondamentale all'interno di un percorso partecipativo che vede coinvolti tutti gli attori principali del territorio: per approfondire e monitorare, in massima trasparenza, i vari step di un progetto unico in Italia per quanto riguarda la sostenibilità e l'innovazione, ha commentato Roberto Di Stefano, Sindaco di Sesto San Giovanni. Siamo molto soddisfatti di questa firma perché le proposte e le esigenze dei cittadini continueranno a essere al centro di un dialogo condiviso”.

Il protocollo affida al RAB il compito di monitorare gli impatti sull’ambiente, sulla salute e sulla qualità della vita dei cittadini e dei Comuni coinvolti nella realizzazione dell’impianto. Può richiedere inoltre approfondimenti, verifiche e interventi specifici e tra le sue finalità deve incentivare il dialogo tra le parti coinvolte nel progetto, al fine di promuovere una sempre più diffusa sensibilità ambientale.

Il documento è stato sottoscritto dai 14 rappresentanti che andranno comporre il Residential Advisory Board: 2 appartenenti alle aziende che hanno realizzato il progetto (Gruppo CAP e CORE), 5 membri tra le amministrazioni comunali coinvolte (Sesto San Giovanni, Cologno Monzese, Cormano, Pioltello, Segrate), 1 membro della Consulta dell’Ambiente di Sesto San Giovanni e sei rappresentativi delle associazioni del territorio (Associazione Sottocorno, Comitato Cascina Gatti, Il Punto Verde, Salviamo il paesaggio, Rete Amtimafia Martesana APS, Ecomuseo Martesana).

Il progetto definitivo del nuovo polo di Via Manin, completato nel novembre 2019, è stato consegnato alla Regione Lombardia per l’avvio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR), che comprende tra gli altri il VIA (Valutazione Impatto Ambientale). A partire da settembre 2020 sono cominciati gli incontri della Conferenza dei Servizi, che prevedono ulteriori verifiche a livello tecnico e strutturale, fase propedeutica alla gara per la realizzazione esecutiva dell’impianto.

articolo pubblicato il: 29/09/2020

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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