periodico di politica e cultura 7 luglio 2020   |   anno XX
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cinema: area Industry del Far East Film Festival

Focus Asia 2020

Oltre 600 le richieste di incontri one-to-one tra i professionisti accreditati. 9 i progetti selezionati per l’All Genres Project Market. 7 i film selezionati per la nuova sezione Far East in progress. Ecco i numeri che raccontano FOCUS ASIA 2020, l’area Industry del Far East Film Festival, quest’anno trasferita integralmente sul web. Più precisamente, sulla stessa piattaforma digitale di incontri utilizzata dal Marché du Film – Festival di Cannes e che permetterà a tutti i professionisti registrati di trasferirsi da Cannes a Udine in un solo click.

FOCUS ASIA – ricordiamo – prenderà il via martedì 30 giugno per chiudersi giovedì 2 luglio ed è organizzato dal Centro Espressioni Cinematografiche/Far East Film Festival di Udine con la collaborazione del Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia e con la Direzione Generale per il Cinema – MiBACT.

Si chiude il mercato di Cannes e si apre il mercato del FEFF, con oltre 200 professionisti registrati e 45 paesi rappresentati. Anche nella nuova veste digitale, dunque, FOCUS ASIA si conferma come il principale evento industry europeo dedicato a tutti i professionisti interessati a scoprire l’universo asiatico e ad avviare nuove collaborazioni a cavallo tra i due continenti.

Per la prima volta il mercato del Far East Film Festival curerà una sezione work in progress esclusivamente dedicata a film asiatici quasi completati in cerca di distribuzione internazionale e di premiere ai principali festival in programma nella seconda metà dell’anno. Far East in Progress, questo il titolo della nuova sezione, presenterà in anteprima assoluta alcune scene e sequenze dei film selezionati agli oltre 100 sales, festival e buyers confermati all’evento, e assegnerà al miglior film di questa edizione il prestigioso 108 MEDIA Award (premio di distribuzione del valore di 20.000 USD).

Dopo aver ricevuto ben 33 submissions da 13 territori asiatici, il comitato di selezione guidato da Marie-Pierre Vallé (Wild Bunch) ha selezionato 6 lungometraggi, tra cui la coproduzione Italia-Cina-USA We Are Living Things di Antonio Tibaldi, e 1 cortometraggio. Tra le opere selezionate è possibile riconoscere diversi titoli prodotti da professionisti che in passato hanno preso parte al mercato dei progetti o al workshop Ties That Bind, sinonimo di un lavoro di ricerca che segue progetti e filmmakers nel corso del tempo e genera così un circolo virtuoso positivo tra le varie sezioni Industry del festival.

Ma la fruttuosa collaborazione con il principale workshop dedicato alla coproduzione tra Asia ed Europa non s’intravede solo all’interno delle sezioni dei vari progetti selezionati. Ties That Bind infatti, pur non potendo organizzare quest’anno la prima sessione del programma a Udine, avrà un ruolo fondamentale nell’ideazione di tutti i webinar e industry circle. E se da un lato si cercherà di comprendere quali siano le sfide che i professionisti di entrambi i continenti si troveranno ad affrontare con due sessioni: “Film Festivals: Back to the Future” e “Producing in 2020”, dall’altro, grazie al coinvolgimento dei partecipanti selezionati alle precedenti edizioni di Ties That Bind, ci sarà modo di fare un’attenta analisi delle concrete opportunità di co-produzione, finanziamento e distribuzione in Cina, Corea del Sud, Giappone, Filippine, Malesia e Singapore.

Infine, spazio anche a una maggiore distribuzione di film europei in Asia e viceversa, grazie alla nuova edizione di Get Ready for the Future, che per la terza volta consecutiva offrirà a ben 18 sales agent internazionali la possibilità di mostrare delle brevi sequenze di film in prossima uscita a oltre 30 buyers provenienti da tutto il mondo. La diretta inizia martedì 30 giugno alle ore 10.00 con la sessione di apertura visibile a tutti su www.fareastfilm.com.

articolo pubblicato il: 29/06/2020

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