periodico di politica e cultura 9 luglio 2020   |   anno XX
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Madonna Pellegrina

di Carla Santini


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Pensavamo che certe forme di controllo sociale e territoriale fossero definitivamente scomparse da decenni in Europa e ci illudevamo che non sarebbero mai più tornate. Errore. L’ineffabile ministro Boccia, sì, proprio quello della mascherina appesa all’orecchio, ne ha pensata un’altra delle sue. Ha promosso l’istituzione della figura dell’assistente civico che dovrà facilitare la Fase 2, vigilando sugli assembramenti.

Boccia si è precipitato ad affermare che non si tratta di guardie e di ronde, che non farebbero parte del suo vocabolario, ma si sono subito levate voci contrarie non solo dalle opposizioni, ma dall’interno della stessa maggioranza, con il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e quello della Difesa Lorenzo Guerini che dicevano di non saperne niente. Boccia si è affrettato a dire che tutti sapevano, a cominciare dal ministro Lamorgese e non abbiamo difficoltà a credergli, perché nel Governo e in maggioranza sembrerebbe che tutti siano contro tutti, ma poi, sia che si tratti di clandestini da sanare, che di precari della scuola, di autostrade o del MES, alla fine il presidente Conte fa la “sintesi”, ovvero tutti si trovano d’accordo su tutto.

Non è da oggi che è in atto in Italia un potenziamento delle forze di polizia. Un tempo agenti di polizia giudiziaria erano solo poliziotti, carabinieri e finanzieri. Poi la qualifica è stata estesa alle guardie forestali, alle guardie carcerarie, divenute nel frattempo carabinieri forestali e polizia penitenziaria, poi ancora ai vigili urbani, divenuti polizia locale. Il risultato è che un carabiniere forestale ti può multare per eccesso di velocità e un vigile urbano trasformarsi in investigatore.

Già in giro ci guardiamo in cagnesco e agli ingressi dei supermercati guardie giurate o commesse promosse caronti ti fanno mille storie, forti del nuovo ruolo acquisito, per cui coniugi di fedeltà quarantennale dichiarano di essere amanti perché “può entrare solo una persona per nucleo familiare”. A questo punto manca la figura del capofabbricato per rinnovare periodi storici che sembravano superati da decenni.

Guerini, ministro della Difesa, ha organizzato nei minimi particolari, comunicando anche gli orari precisi, il passaggio delle Frecce Tricolori sui cieli delle città capoluogo di regione. L’idea potrebbe essere definita geniale, considerando che milioni di persone si commuovono sempre, vedendo sfrecciare una squadriglia che tutto il mondo ci invidia. In questi momenti di coronavirus l’iniziativa ci ricorda la Madonna Pellegrina che negli anni Cinquanta del secolo scorso veniva trasportata in elicottero nei capoluoghi di provincia per rafforzare fede e speranza.

Le immagini che ci giungono da Perugia durante il passaggio delle Frecce ci mostrano migliaia di persone assiepate vicino alla Fontana Maggiore, allo Scalon della Vaccara e a Palazzo dei Priori, uno degli angoli più belli del mondo, come quando i biancorossi andarono in serie A. Non si possono tenere agli arresti domiciliari sessanta milioni di italiani e poi favorire allucinanti assembramenti, a Perugia come altrove.

Non è possibile che il ministro della Difesa abbia preso una decisione simile senza che gli altri ministri non fossero stati d’accordo. Probabilmente Conte ha fatto l'ennesima "sintesi".

articolo pubblicato il: 26/05/2020 ultima modifica: 07/06/2020

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