periodico di politica e cultura 29 maggio 2020   |   anno XX
direttore: Gabriele Martinelli - fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
archivio
Google

finanza

sex & money

di Toto Totoini


nella stessa sezione:
Dominique Gaston André Strauss-Kahn, il cui nome sulla stampa francese viene spesso abbreviato in "DSK", il 14 maggio 2011 viene arrestato a New York con l'accusa di tentata violenza sessuale ai danni di una cameriera di un albergo presso cui alloggiava a New York, e quattro giorni dopo rassegna le sue dimissioni dalla carica di Direttore del FMI. Le accuse a Strauss-Kahn, si sono però poi rivelate insussistenti, e la procura ne ha chiesto l'archiviazione il 23 agosto 2011.

Nel suo ultimo discorso come direttore generale del FMI aveva aperto con una citazione dall’opera magna di Keynes, La Teoria Generale: “I difetti più evidenti della società economica in cui viviamo sono l’incapacità a provvedere la piena occupazione e la distribuzione arbitraria e iniqua delle ricchezze e dei redditi”. DSK aveva poi continuato affermando: “Oggi abbiamo bisogno di una risposta altrettanto energica per assicurarci di ottenere la ripresa di cui abbiamo bisogno. E questo significa non soltanto che la ripresa sia sostenibile e bilanciata fra i vari paesi, ma anche che porti occupazione e una equa distribuzione del reddito.” Un altro passaggio delicato del discorso riguardava che cosa fare: “Per cominciare, abbiamo bisogno di una riforma e di un aggiustamento del settore finanziario, per rimettere le banche al servizio dell’economia reale e indirizzare il credito alle piccole e medie imprese, che sono il volano dell’occupazione e della crescita.”

DSK non sapeva che quello sarebbe stato il suo ultimo discorso da direttore generale del FMI, ma rileggendolo ora si capisce perché è stato il suo ultimo discorso. DSK rappresentava un ostacolo alle politiche di sfrenata, assurda ed iniqua politica basata sull’austerità.

Quell’austerità che ha determinato un divario enorme tra classi sociali falcidiando la classe media. Proprio ciò che lo stesso DSK aveva ammonito non dovesse succedere, ricordandone l’importanza quando aveva affermato in quel suo ultimo discorso: “qualche migliaio di anni fa Aristotele scrisse che “la miglior comunità politica è quella che si fonda sulla classe media… quelle città in cui la classe media è la più numerosa… hanno le maggiori probabilità di avere una costituzione ben ordinata”.

Negli stessi anni, in Italia, un altro personaggio veniva allontanato dal potere con le medesime modalità, cioè con una sequela di scandali di tipo sessuale. In quel periodo si era fatta piazza pulita di tutti quelli che potevano mettere qualche “bastone in mezzo alle ruote” a tutti coloro che avevano concordato di far pagare il costo della crisi finanziaria, nata dall’uso disinvolto di strumenti finanziari complessi, ad ignari cittadini che non avevano nessuna colpa. Si trattava per la maggior parte di cittadini di Paesi che avevano già accumulato un gap rispetto alla crescita causato dall’utilizzo di una moneta costruita a tavolino: l’euro. Una moneta presentata come la panacea di tutti i mali, ma che aveva già dimostrato sul campo le proprie enormi, irreversibili e inique criticità. Sono passati circa dieci anni da quei fatti ed oggi a causa del covid-19 si sta ripresentando il medesimo spettro di allora; non si immagina nemmeno di correggere gli errori del passato, se pur universamente riconosciuti, ma addirittura stanno rimettendo in cartellone la stessa medesima odiosa “Commedia”. L’Europa ci viene dipinta come divisa tra “falchi” e “colombe”; sembrerebbe più consono parlare di “avvoltoi” e “giullari”.

articolo pubblicato il: 20/04/2020 ultima modifica: 30/04/2020

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
direttore responsabile: Gabriele Martinelli - grafica e layout: G. M. Martinelli
fondato il 1/12/2001 - reg. Trib. di Roma n 559 2002 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
cookie policy