periodico di politica e cultura 25 maggio 2020   |   anno XX
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arte e mostre: a Roma

"Signa sunt"

Si inaugura giovedì 30 gennaio 2020 alle ore 18, in via di Monserrato 30 (Roma), la mostra dal titolo SIGNA SUNT con l’ultima produzione pittorica di Margareth Dorigatti, invitata a partecipare dalla curatrice Daina Maja Titonel al ciclo di mostre che la galleria dedica annualmente a tematiche legate al mondo dell’Astrologia.

Se nelle precedenti esposizioni “Luna/Mond” (2016) e “DEI Colori/Giorni” (2018) la Dorigatti aveva presentato gli esiti pittorici di una ricerca legata agli astri e ai colori dei giorni, in “Signa sunt” l’artista si concentra sui dodici segni zodiacali.

Si tratta di un’affascinante occasione per scavare nel dialogo tra lo spazio percettivo, le vibrazioni della materia e l’energia che ne scaturisce. Dai tempi remoti ai giorni nostri, tali sono gli elementi che contribuiscono all’essenza del racconto di ogni segno e nelle opere della Dorigatti si percepisce la viva pulsazione che deriva dall’unione di bellezza, fantasia astrale, elementi chimici e psicologici abbinati ai singoli segni. Esse trascendono l’astrazione e vanno oltre il peso e le frequenze degli elementi stessi e in tal senso agiscono su chi le guarda.

In merito a questo lavoro osserva l’artista: “Fedele all’individualismo goethiano che nella sua Teoria dei colori si contrappone fortemente ad una visione puramente scientifica della percezione, mi preme studiare partendo dall’osservazione diretta, là dove individuo fonti di ispirazione, in questo caso gli astri ma anche e soprattutto la mia città: Roma. Cammino guardando in cielo, per terra, l’architettura e la natura presenti ovunque, in mezzo alle persone. Prendo i mezzi pubblici dove imparo molte cose, le quali, insieme a duemilasettecento anni di Storia, entrano ermeticamente nei miei quadri. Tuttavia, da pittrice è inevitabile muovermi anche nei meandri del misticismo e della fantasia, anch’essi parte integrante dell’essenza umana, quest’ultima influenzata da molte energie, alcune misteriose come le stelle. Tendenzialmente anche i colori con le loro caratteristiche sono associati ai quattro elementi terra, acqua, fuoco e aria, percepibili non solo attraverso la vista. Gli studi di Cromatologia mi hanno insegnato che questi non hanno solo frequenze e pesi specifici, ma possono agire più o meno fortemente sugli umori e sulla salute di chi li percepisce, e strada facendo sono stati gli stessi segni dello Zodiaco con i loro simboli ad attirare oppure a scartare i colori che orientativamente avevo pensato. Il vero luogo natio è quello dove per la prima volta si è posato uno sguardo sognante: la mia prima patria sono state le stelle.”

Margareth Dorigatti
Nasce a Bolzano nel 1954. Nel 1973 studia all'Accademia di Belle Arti di Venezia con Emilio Vedova. Nel 1975 si trasferisce a Berlino dove studia Pittura, Grafica e Fotografia presso la Universität der Künste Berlin. Nel 1977 fonda una Casa-atelier frequentata dai maggiori artisti e personaggi dello spettacolo presenti a Berlino. Nel 1980 inizia la sua attività espositiva in gallerie private di Berlino. Nel 1983, insieme a Joachim Szymzcak, realizza un progetto di vaste proporzioni all'interno della rete metropolitana berlinese: 75 dipinti all'interno di otto stazioni. Vince un concorso indetto dalla Internationalen Bauausstellung per la realizzazione di una facciata storica di un palazzo di Kreuzberg. Dopo la laurea in Comunicazione Visiva nel 1983 si trasferisce a Roma dove ha inizio la sua attività pittorica ininterrotta. Espone in Italia e all'estero presso gallerie private, luoghi pubblici e musei (Roma, Parigi, Milano, Pescara, Bolzano, Modena, Bologna, Berlino, Nimes, Lyon, Köln, Bonn, etc). Viene invitata ad esporre a numerose Biennali e Triennali internazionali, tra cui la Biennale di Venezia. È titolare della cattedra di Decorazione presso l'Accademia di Belle Arti di Roma; ha inoltre insegnato alla Universität der Künste di Berlino, all’Accademia di Belle Arti di Bologna, alla Akademie der Künste di Monaco e alla Libera Università di Bolzano.

articolo pubblicato il: 20/01/2020

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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