periodico di politica e cultura 23 gennaio 2020   |   anno XX
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
abbiamo aggiornato la cookie policy e i collegamenti ad essa associati: cookie policy
archivio
Google

teatro: ad Ostia

"L’amante"

‘L’amante’ Di Harold Pinter Regia: Jessica Pacioni Interpreti: Micaela Sangermano, Jessica Pacioni, con la partecipazione di Marco Scarpellini 17-19/01/2020 presso Sala Paolo Poli, Via Capitan Consalvo 2 Ostia 23-26/01/2020 presso Teatro Pegaso, Via Cardinal Ginnasi 12 Ostia Dl giovedì al sabato ore 21.00, domenica ore 18.00

Costo: Euro 12 intero, Euro 10 ridotto (+ tessera associativa del teatro) Prenotazioni: 3420735020 / 3471229607

Sinossi
Un testo molto conosciuto ed amato, rivisitato eccezionalmente al femminile, in una chiave moderna ma retrò, che allinea una concezione attuale ed aperta della coppia, ai sapori di un’ambientazione senza tempo. Mary e Sarah sono sposate. Mary al mattino va al lavoro sapendo che Sarah, durante la sua assenza, riceverà un amante. Allo stesso tempo Sarah è al corrente che Mary ogni giorno raggiungerà una prostituta. Ma niente, in Pinter, è come sembra. Si scoprirà infatti che il gioco tra le due è molto diverso dall’apparenza. Lo spettatore assisterà alla rappresentazione di un campo di forze contrastanti, mai esplicite. L’essenziale non si può dire. Essenziale è il silenzio o, meglio, il non detto. Una cosa non è necessariamente vera o falsa; essa può essere vera e falsa insieme. “L’amante” si regge appunto su un sinistro e affascinante meccanismo scenico. In superficie viene ritratta l’ordinaria convivenza tra due donne, costrette ad inventarsi degli stratagemmi per ravvivare l’eros sopito dalla convenzione matrimoniale, le interpreti arrivano a perdere la propria identità per fondersi con quella dell’altra. Così il tema della sessualità si fonde con quello della perdita di identità, dello smarrimento esistenziale. Quello a cui stiamo infatti assistendo è un gioco fra due spose, destinato a perpetuarsi senza finire mai, una schermaglia in cui il ribaltamento dei ruoli può continuare all’infinito: il dominato diventa a sua volta dominatore e viceversa. “La vita di ognuno di noi è sempre minacciata ed incerta. Viviamo nella repressione e fingiamo di vivere nella libertà”, dice Pinter, ed è proprio alla finzione che si aggrappano Sarah e Mary, attraverso il loro gioco delicato e insidioso. Da un clima di tranquilla seppur apparente rispettabilità si passa al turbamento, all’aperta finzione, alla feroce ironia.

articolo pubblicato il: 13/01/2020

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - grafica e layout: G. M. Martinelli
fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
cookie policy