periodico di politica e cultura 6 dicembre 2019   |   anno XIX
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spettacolo: al Teatro Sanzio di Urbino

Spellbound Contemporary Ballet

Mercoledì 13 novembre prosegue la stagione del Teatro Sanzio di Urbino promossa dal Comune con l’AMAT e realizzata con il contributo della Regione Marche e del MiBACT. Per il secondo appuntamento del cartellone spazio alla danza spettacolare di Spellbound Contemporary Ballet, espressione di punta della scena contemporanea italiana, con Rossini Ouvertures, un lavoro che celebra la figura artistica e umana di Gioachino Rossini, spettacolo coreografato da Mauro Astolfi e prodotto nel 2018 per i 150 anni dalla morte del Maestro.

A Urbino la compagnia terrà anche una masterclass gratuita per gli allievi delle scuole di danza delle città, un’occasione preziosa di formazione per quanti praticano e amano la danza nelle sue diverse espressioni.

La lettura di Augusto Benemeglio sulla vita di Rossini, su quella ‘Follia organizzata’ ha profondamente e assolutamente illuminato il coreografo Astolfi. “Sono sinceramente stato sedotto in 24 ore di ascolto continuo e ripetuto dal mondo rossiniano – afferma il coreografo -, da questa genialità così prorompente e inebriante ma che al tempo stesso viveva camminando a braccetto con tante macchie nere, dilaniato da un profondo mal di vivere che ha creato opere musicali di una grazia assoluta ed eterna. La sua era musica estrema. Il segno di una forza e di una energia superiore, e ho volutamente cercato di creare una danza estrema, carica di energia, di vitalità, di incontri, di seduzioni, di suggestioni; ho passato molto tempo pensando come si sarebbe potuto tradurre in movimento la sua genialità compositiva. Non ho sentito di lavorare su un'astrazione, ho cercato e ho ‘sentito’ come raccontare la vibrazione della sua musica: mi sono letteralmente lasciato trasportare, ed è stata un'esperienza unica”. In questo spettacolo Astolfi ha immaginato una grande parete, la parete dei ricordi di Rossini, dove nascondeva, archiviava il suo cibo, i suoi vini, la casa dove ospitare i suoi grandi amici e compositori, ma anche la gente comune con la quale amava scherzare, giocare e condividere tutti gli aspetti della sua vita... questa ‘parete’ è immaginata come una proiezione della sua mente, piena di sportelli, di ripiani, di nascondigli, una parete che separava a livello immaginario un mondo dall'altro. In questo spazio si aggirava un inquilino, una figura antropomorfa, nera, una macchia che aveva assunto sembianze umane, che ormai comunicava con lui. Questa figura nera era la paura della morte, la sua malattia, ma forse anche il suo consigliere, paradossalmente in alcuni momenti l'unica certezza.

I danzatori in scena sono: Alice Colombo, Caterina Politi, Fabio Cavallo, Giacomo Todeschi, Giovanni La Rocca, Giuliana Mele, Maria Cossu, Mario Laterza, Serena Zaccagnini. Il disegno luci è di Marco Policastro, il set concept di Mauro Astolfi e Marco Policastro, la realizzazione scene di Filippo Mancini / CHIEDISCENA scenografie, l’assistente alla coreografia è Alessandra Chirulli, i costumi sono di Verdiana Angelucci. Lo spettacolo è una produzione Spellbound in collaborazione con Comune di Pesaro & AMAT, con il contributo di MiBACT.

Per informazioni: biglietteria del Teatro Sanzio (0722 2281), il giorno precedente la rappresentazione dalle ore 11 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 20; nel giorno di spettacolo dalle ore 16 fino ad inizio rappresentazione previsto alle ore 21.

articolo pubblicato il: 09/11/2019

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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