periodico di politica e cultura 15 novembre 2019   |   anno XIX
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Germania batte Italia 3 a 0

di Domenico Massa


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Come al solito in prossimità delle decisioni delle Banche Centrali in materia di politica monetaria si scatenano gli addetti della carta stampata e gli opinionisti durante trasmissioni televisive, con una ridda di affermazioni, molte delle quali impossibili da verificare per i comuni mortali. Quando poi chi scrive o chi parla usa la tecnica delle tre conclusioni ovvie, per cui chi ascolta o legge la quarta dà per scontato essere ovvia; anche se in effetti è lontana dalla verità, specialmente quando si tratta di affermazioni non facilmente verificabili.

Un argomento che sta molto a cuore è il tema del Q.E.. In Europa se ne parla dando per scontato che si tratti della stessa cosa su entrambe le sponde dell’Atlantico, ma questo non è assolutamente vero. Ma tralasciamo questa problematica e cerchiamo di capire se è vero che il Q.E. di Draghi ha favorito veramente l’Italia. Impossibile reperire i dati ufficiali da pubblicazioni degli attori. Se però spulciamo e riusciamo a filtrare le informazioni sperando che le fonti accreditate siano verosimili, qualcosa riusciamo a capire.

Veniamo ai fatti: Repubblica in un articolo intitolato “L'Europa si rimette nelle mani di Draghi: Bce in azione tra le sfide a Merkel, Trump e falchi interni” fornisce una tabella che illustra la dinamica di acquisto dei titoli del Q.E. ed emerge che nel giugno del 2018 l’intervento aveva raggiunto 2.100 miliardi. Nello stesso articolo l’autore afferma che la quota di titoli tedeschi è ora prossima al massimo consentito dalle regole europee e cioè il 30%, mentre l’importo complessivo ad oggi rimane intorno ai 2.100 Miliardi.

In un articolo pubblicato il giorno 11 ottobre 2018 viene riportato il cinguettio di Carlo Cottarelli delle ore 18 del 10 ottobre 2018 con il quale annuncia e si pone domande: “Dall’inizio del QE (marzo 2015) a giugno 2018, il debito pubblico è aumentato di 137 miliardi. La BCE, tramite Banca d’Italia, ha acquistato 273 miliardi di titoli. I residenti ne hanno invece venduti 78 e i non residenti 59. Il QE sta per finire: chi comprerà i nostri titoli?”. Se Repubblica non ha pubblicato fesserie e se Cottarelli non ha cinguettato spropositi, possiamo dedurre che l’intervento percentuale sull’Italia è intorno al 13% mentre quello sul debito tedesco è prossimo al 30%. Non mi sembra di poter avallare quanto da molti affermato e cioè che Draghi da italiano aiuti l’Italia. Sempre che le fonti abbiano esposto numeri veritieri la Germania batte l’Italia 3 a zero, con buona pace di chi continua ad affermare che avere il Banchiere Centrale “de casa nostra” sia un vantaggio.

articolo pubblicato il: 12/09/2019 ultima modifica: 22/09/2019

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