periodico di politica e cultura 19 ottobre 2019   |   anno XIX
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cronache: protocollo di intesa ad Arezzo

basta plastica a scuola


nella stessa sezione:
Il documento, firmato presso la sala Vasariana del Liceo Musicale dal presidente di Aisa Impianti Giacomo Cherici, Mariella Ristori dirigente del Liceo classico “Francesco Petrarca” di Arezzo e Nadia Iacopucci vice preside dell’Istituto Comprensivo statale “Giorgio Vasari” di Arezzo, si basa su un obiettivo fondamentale: avviare un “progetto verticale” che accompagni i ragazzi dalla scuola secondaria inferiore fino all’Università attraverso eventi formativi, tirocini, visite, progetti formativi e buone pratiche con lo scopo di diffondere e rafforzare, si legge nel testo, “la riduzione dell’uso della plastica “usa e getta”; la lotta allo spreco alimentare; l’educazione ambientale per la riduzione degli sprechi alimentari e degli imballaggi”.

Il simbolo di questo percorso virtuoso sarà la prossima distribuzione di borracce in alluminio ai circa 700 ragazzi che frequento il Liceo e ai 1.200 dell’Istituto comprensivo per sostituire le bottigliette di plastica, da utilizzare sia a scuola che nel tempo libero. Colorate, pratiche e soprattutto non inquinanti, sono un modo semplice e immediato per sensibilizzare e sensibilizzarsi alla cultura dello “Zero Spreco” oltre che ad un concreto contributo per l’ambiente. Aisa Impianti Spa ha stimato che si eviterà il consumo di circa 400.000 bottigliette di plastica in un anno. “Si rafforza ulteriormente il progetto Zero Spreco e va sempre più nella direzione del recupero di materie, della riduzione dei rifiuti e dell’abbattimento dei trasporti su gomma che sono una delle cause dell’inquinamento e cambiamenti climatici”- ha detto il presidente di Aisa Impianti Giacomo Cherici.

“Dopo aver iniziato la raccolta differenziata in tutte le classi e aver introdotto alcuni fontanelli quest’anno intendiamo andare oltre eliminando da tutti i distributori automatici gli imballaggi in plastica .

Che la scuola sia il primo ambiente in cui il senso civico e la responsabilità sociale verso il futuro nascono e si affermano, è una consapevolezza che assegna ad insegnati ed educatori una responsabilità centrale: “Vogliamo fare in modo che i veri protagonisti siano i ragazzi, per cui concorderemo insieme a loro le azioni e li responsabilizzeremo nella loro realizzazione fino a farli diventare, dentro e fuori la scuola, “ambasciatori di buone pratiche”- proseguono i dirigenti. L’ultimo obiettivo del progetto, forse il più ambizioso, sarà la ricaduta sociale.

articolo pubblicato il: 28/08/2019

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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