periodico di politica e cultura 23 ottobre 2019   |   anno XIX
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arte e mostre: a Lagazuoi Expo Dolomiti

"Oltre"

”Oltre” i nostri limiti si trova lo spazio dell’immaginazione, dell’attesa e del desiderio. Uno spazio abitato dai poeti e dai visionari come Stefano Zardini. Le sue fotografie hanno preso dimora, quest’estate, nelle sale del Lagazuoi Expo Dolomiti; la sua mostra – appunto, intitolata “Oltre” - è un’ininterrotta celebrazione della bellezza e dell’arte che culmina mercoledì 21 agosto con un Grand Opening: in programma una presentazione “musicale”.

L’occasione per assaporare un inedito connubio tra immagini e musica, senza dimenticare l’arte dell’accoglienza, l’orchestrazione dei sapori da scoprire tra calici e assaggi. Una piacevole sorpresa per chi desidera conoscere meglio la figura di Stefano Zardini, ammirare le Dolomiti in tutto il loro splendore, e magari approfittare della situazione per esplorare i dintorni, scegliendo uno dei sentieri che partono dal Lagazuoi.

Il Grand Opening inizia alle ore 12. Bastano pochi minuti di viaggio e si approda in cima alla stazione di arrivo della funivia, a Lagazuoi Expo Dolomiti, a quota 2.778 metri. Da lì si abbraccia con lo sguardo un doppio panorama: esterno - il mare di vette che si dipana fino all’orizzonte - e interno, con gli scatti riuniti nelle sale espositive, che raccontano e rispecchiano lo stesso “infinito” da una prospettiva individuale, intima e raccolta. Un’atmosfera sospesa esaltata dalle note di una cantautrice come Carlot-ta, al secolo Carlotta Sillano, che introduce l’evento con le sue “Songs of Mountain stream/Canzoni del ruscello di montagna”.

Alle 12.30 si presenta al pubblico la mostra e si evoca la figura di un fotografo che ha lasciato il segno. Dopo una carriera costruita girando il mondo, lavorando in 60 paesi come reporter a scopo documentaristico, con lunghe incursioni fotografiche nel mondo del corporate, della moda e dello sport, Stefano Zardini è tornato a Cortina e ha trovato, nella Fine Art, una nuova chiave di lettura per raccontare le sue radici. E appunto “Le radici” si intitola una delle sezioni della mostra – le altre sono “La pelle”, “L’anima nascosta” e “Icone”. Un’esposizione che rappresenta l’apice della sua ricerca personale raccontando l’immaginario del loro autore, radicato nella sua Cortina, ma al tempo stesso appassionato esploratore di mondi e linguaggi.

L’evento prevede una serie di concerti di Carlot-ta durante la giornata (anche alle 14 e alle 15), per consentire al pubblico di ascoltarla visitando la mostra, ed eventualmente al ritorno da un’escursione o in partenza. Accompagnata da un percussionista, Carlot-ta suona la tastiera e la chitarra, e intesse partiture musicali sontuose che si accompagnano perfettamente, con finezza ed eleganza, alla bellezza rarefatta del panorama e delle fotografie.

Il Grand Opening celebra Zardini attraverso i sensi: alle 13.30 si brinda con eccellenti calici di Ca’ de’ Rocchi Lugana DOC 2018 e Feudo Croce Rosso Salento IGP “Rossofreddo” 2018, gentilmente offerti dalla cantina Tinazzi.

articolo pubblicato il: 07/08/2019

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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