periodico di politica e cultura 20 agosto 2019   |   anno XIX
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
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cronache: consegnati nel Gran Teatro La Fenice di Venezia

Premio Mattador

La cornice del Gran Teatro La Fenice ha visto ancora una volta la Cerimonia di Premiazione del Premio Mattador, una decima edizione che rinsalda il rapporto con le grandi case di produzione cinematografica italiane e che consegna una nuova classe di giovani talenti alla settima arte. Sono stati consegnati nella splendida cornice del Gran Teatro La Fenice di Venezia i riconoscimenti del 10° Premio Internazionale per la Sceneggiatura MATTADOR dedicato a Matteo Caenazzo, Concorso di scrittura per il cinema rivolto a giovani sceneggiatori, registi, illustratori e concept designer dai 16 ai 30 anni. La Giuria 2019 composta da Gianluca Arcopinto, produttore, in qualità di presidente, affiancato dalla regista Valentina Pedicini, dal romanziere e sceneggiatore Giampiero Rigosi, dallo scenografo Tonino Zera, dalla sceneggiatrice e produttrice Francesca Scanu, ha assegnato i premi dopo un’attenta valutazione di una rosa di elaborati selezionati dai Lettori tra i 232 elaborati pervenuti da tutte le regioni d’Italia e dall’estero: 40 le sceneggiature per lungometraggio, 89 i soggetti, 96 le sceneggiature per cortometraggio, 7 le sceneggiature disegnate della sezione Dolly “Illustrare il cinema”. “Per me è stato un onore tornare a presiedere la giuria del Mattador dopo nove anni” ha dichiarato Gianluca Arcopinto “I ragazzi che scrivono e disegnano cinema rappresentano il futuro su cui è doveroso investire attenzioni e risorse. Il Premio Mattador in Italia è quello che lo fa in maniera più appassionata ed efficace”.

I premi assegnati sono:

Migliore Sceneggiatura per Lungometraggio “Giugno” di Paolo Bontempo, 22 anni di Bergamo, Andrea Bondioli, 23 anni di Reggio Emilia, Stefano Origgi, 24 anni di Segrate (Mi), Gianluca Dario Rota, 25 anni di Monza Domenico ha dodici anni ed è pronto a trascorrere l'estate insieme ai bulli del suo quartiere, tra microcriminalità e giornate passate allo skate park. L'incontro con un mondo totalmente opposto al suo, scombinerà i suoi piani.

Borsa di formazione Mattador per il Miglior Soggetto “Prognosi riservata” di Francesco Logrippo e Giorgio M. Nicolai Mastrofrancesco, entrambi 26 anni di Roma; “Tutto si trasforma” di Mattia Gradali, 27 anni di Piacenza, e Giulia Betti, 24 anni di Senigallia (An) “Prognosi riservata” è un mockumentary dedicato alla rara malattia di cui soffre Ciro: allergia alle istituzioni. Le conseguenze lo debilitano e l’unica cura che sembra aver trovato è quella di rubare. “Tutto si trasforma” racconta di Ottavio che lavora in un obitorio e ama avere a che fare con i morti. Non ama altrettanto rapportarsi con i vivi…

Borsa di formazione Dolly per la Migliore Storia raccontata per immagini “Un paese diviso” di Fu Jialiang, 21 anni di Shanxi (Cina) Una poetica interpretazione del nostro presente attraverso immagini di inquietante potenza suggestiva.

Menzione Speciale della Giuria per Dolly “Illustrare il cinema” “Grado zero” di Matteo Borsato, 25 anni di Treviso, Emma Bresciani, 22 anni di Riva del Garda (Tn), Diletta Meoni, 27 anni di Prato, Roberto Todone, 25 anni di Gemona del Friuli (Ud) Un concept visivo calato in una dettagliata ambientazione e che racconta personaggi pieni di sogni. Per la sezione Corto86 dedicata alla sceneggiatura per cortometraggio, pur apprezzando la qualità media di scrittura delle sceneggiature finaliste, la giuria ha deciso di non assegnare il premio, non ritenendo nessuna delle storie raccontate adatta alla produzione di un cortometraggio.

A tutti i vincitori è stato consegnato il Premio d’Artista Mattador 2019 ispirato al percorso artistico di Matteo. Per la decima edizione si tratta della tiratura di stampe giclée in 17 esemplari dall’opera originale di LORIS CECCHINI, intitolata “Pensare per immagini - I must have seen things again and again”, realizzata con la tecnica dell’acquerello e matita in involucro di PETG termoformato dall’artista. Con le Edizioni d’Arte, nate nel 2010, Mattador desidera fare una “dedica speciale a Matteo”: le cartelle grafiche dei Premi d’Artista vengono commissionate ogni anno a grandi autori dell’arte contemporanea, per il 2019, nuovamente in collaborazione con GALLERIA CONTINUA San Gimignano / Beijing / Les Moulins / Habana. «Ciò che produco in diverse occasioni -afferma Loris Cecchini - sono serie di lavori che utilizzano strumenti che vanno dall'acquerello alla fotografia, dall'installazione ambientale su larga scala alla micro-scultura. È uno spazio che gli spettatori stessi camminano e completano». Con questo immaginario multiforme Cecchini non poteva non incontrare quello di Mattador.

Nomine e Premiazione sono avvenute nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia che ha ospitato la Cerimonia conclusiva, suggellando la decima edizione del Premio Mattador dedicato a Matteo Caenazzo, giovane talento triestino scomparso prematuramente il 28 giugno 2009. Diplomato in decorazione pittorica, giornalista pubblicista, collaboratore al Teatro Miela e al Teatro La Fenice, Matteo ha frequentato la Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università Ca’ Foscari dove, il 17 luglio 2009, il Rettore gli ha conferito la Laurea d'Onore in Tecniche Artistiche e dello Spettacolo per la sua Tesi di laurea sul Cinema. Iscritto all’Università Roma Tre al Corso di sceneggiatura, avrebbe continuato a coltivare la sua passione per il cinema con l’obiettivo di intraprendere la professione di sceneggiatore. La sua motivata determinazione e la sua contagiosa energia hanno posto il seme da cui si è sviluppata l'attività dell'Associazione MATTADOR, ideatrice del Concorso.

Il Premio MATTADOR da dieci anni si propone di far emergere e formare giovani talenti emergenti che scelgono di intraprendere un percorso professionale ed artistico nell’ambito della scrittura cinematografica. «Queste righe per ricordare il Decennale del Premio Mattador sono, come sovente capita nelle ricorrenze, la duplice occasione per tirare un bilancio e per fare progetti futuri» afferma il direttore artistico Fabrizio Borin «…per quanto riguarda progettualità e programmi a venire, consapevoli che anche le sceneggiature di film come il Decalogo di Kieslowski o I dieci comandamenti di Cecil B. De Mille sono intensa scrittura visiva, noi tutti, autori, artisti, sceneggiatori, professionisti, sostenitori, amici e staff dell’Arca di Mattador, con la modestia e il coraggio della gente di cinema mai priva di una accorta e vera passione artistica, cerchiamo di intercettare, “salvare” e conservare le decine e decine di scripts giovanili destinati a contribuire al vivaio culturale non solo nazionale della narrazione per immagini. Un’avventura esaltante e difficile, una scommessa da vincere nel prossimo decennio».

Alla Cerimonia, condotta dal presidente del Circolo della Stampa di Trieste, Pierluigi Sabatti, alla presenza di tutti i componenti di giuria, hanno portato il loro saluto, Maria Ida Biggi, Delegata del Rettore per le Attività teatrali Università Ca’ Foscari di Venezia, Nives Zudič Antonič, Direttrice del Dipartimento di Italianistica Università del Litorale di Capodistria (Slovenia), Deborah Onisto, Vice Presidente Commissione Consigliare alla Cultura del Comune di Venezia.

Sono intervenuti, Fabrizio Borin, direttore artistico Premio Mattador, Pietro Caenazzo, presidente Associazione Mattador, Mauro Rossi, responsabile EUT Edizioni Università di Trieste, Gianluca Novel, location manager FVG Film Commission, Stefano Basso, produttore, curatore della sezione “Dolly”, Riccardo Caldura, docente di Fenomenologia Arti contemporanee Accademia di Belle Arti di Venezia, curatore del Premio d’Artista Mattador, Loris Cecchini, artista, Andrea Magnani, coordinatore Mattador Workshop, i tutor Maurizio Careddu e Vinicio Canton. A conclusione, l’attore Fulvio Falzarano ha letto alcuni brani tratti dalle sceneggiature premiate.

I vincitori sono premiati con somme in denaro, 5.000 euro alla migliore sceneggiatura e 1.500 euro al miglior soggetto, e con qualificati percorsi di formazione dedicati allo sviluppo dei loro progetti che svolgono sotto la guida di tutor professionisti. Sono i MATTADOR WORKSHOP che riuniscono: la Borsa di formazione MATTADOR sullo sviluppo dei soggetti, la Borsa di formazione DOLLY sullo sviluppo delle storie illustrate, il Progetto CORTO86 con la realizzazione del film tratto dalla sceneggiatura vincitrice di cui l’autore firma anche la regia.

Maggiori informazioni sul sito www.premiomattador.it.

articolo pubblicato il: 18/07/2019

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