periodico di politica e cultura 17 ottobre 2019   |   anno XIX
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
abbiamo aggiornato la cookie policy e i collegamenti ad essa associati: cookie policy
archivio
Google

cronache: all'Auditorium Parco della Musica di Roma

conclusa la stagione

nella stessa sezione:
Si è appena conclusa la Stagione musicale 18/19 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che, conferma il trend positivo degli ultimi anni con il previsto pareggio di bilancio accanto al quale si registra un sensibile incremento dei biglietti venduti. In aumento anche la partecipazione ai concerti di giovanissimi e di under30 e la presenza dell’Istituzione sulle piattaforme social e streaming. Gli impegni delle compagini ceciliane non si fermano alla ricca stagione di concerti e l’estate vedrà Orchestra e Coro, guidati da Antonio Pappano, impegnati da domani in studio per registrare l’Otello di Verdi con Jonas Kaufmann (Sony) e Queen of England, il ciclo Tudor di Donizetti con Diana Damrau (Warner Classic).

La Stagione
Il pubblico che ha partecipato ai concerti è aumentato del 10 % rispetto alla stagione precedente, così come è cresciuto il numero di abbonati alle stagioni Sinfonica e da Camera. I più importanti nomi della classica sono saliti sul podio di Santa Cecilia: Kirill Petrenko, Gustavo Dudamel, Daniil Trifonov, Martha Argerich, accolti con grande entusiasmo e partecipazione dal pubblico, hanno registrato il sold out in tutte le date. Così come i grandi classici del repertorio hanno registrato grandi numeri: il Requiem di Mozart diretto da Antonio Pappano, la Rhapsody in Blue eseguita da Conrad Tao, l’attesissimo concerto dedicato a Bach di Trevor Pinnock, la Semele di Händel diretta da John Eliot Gardiner e i recital di Yefim Bronfman e Grigorij Sokolov. In aumento anche la presenza dei giovani, sia ai concerti sia durante attività parallele come ad esempio i seminari e i workshop organizzati in collaborazione con l’Università Luiss. L’incremento negli ultimi anni della presenza di pubblico giovane rappresenta una conferma importante per l’Istituzione che, grazie alle numerose attività curate dal settore Education, ogni anno mobilita, nelle più svariate offerte, circa 40.000 studenti provenienti da diverse regioni italiane.

Le nuove incisioni
Negli anni le incisioni discografiche hanno registrato un incremento che - sotto la direzione di Antonio Pappano – ha portato all’ultimo successo, il doppio cd con l’integrale delle Sinfonie di Bernstein (Warner Classics) che ha riscosso numerosi riconoscimenti internazionali (Premio Abbiati, ICMA Award, Prix Caecilia) oltre alla candidatura dell’Orchestra di Santa Cecilia ai Gramophone Awards 2019 come miglior Orchestra dell’Anno. Sarà proprio l’attività discografica a impegnare nuovamente l’Orchestra e il Coro dal 25 giugno al 17 luglio con due importanti progetti internazionali primo dei quali l’incisione dell’Otello di Verdi (Sony Classical) con un cast d’eccezione composto da Jonas Kaufmann, Federica Lombardi, Carlos Alvarez e altri importanti nomi della scena internazionale, sotto la direzione di Antonio Pappano. Un amarcord di 65 anni quello tra Otello e le compagini ceciliane: l’ultima volta che l’Orchestra e il Coro dell’Accademia hanno affrontato questo capolavoro risale infatti al 1954 quando l’opera fu incisa per DECCA con la partecipazione di Mario Del Monaco e Renata Tebaldi, diretti da Alberto Erede. Dopo la parentesi verdiana, Orchestra e Coro, sempre diretti da Pappano, saranno protagonisti in una nuova incisione, questa volta dedicata interamente a Donizetti e alle sue regine. Quest’ultimo lavoro sarà pubblicato da Warner Classics e prevede la partecipazione del soprano Diana Damrau per l’esecuzione di alcune scene tratte da Anna Bolena, Maria Stuarda e Roberto Devereux. Con la stessa produzione, l’Accademia di Santa Cecilia chiuderà la Stagione sinfonica 19/20.

#santacecilia social
Il futuro della classica, come tutto il resto, passa oggi anche dalla rete. Beethoven, ad esempio, sulla piattaforma streaming Spotify viene ascoltato ogni mese da circa 3 milioni di persone in tutto il mondo. L’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è seguita ogni mese, sulla stessa piattaforma, da circa 230 mila ascoltatori da tutto il mondo, che beneficiano di alcune delle più significative incisioni discografiche in maniera completamente gratuita. Lo stesso accade sulla piattaforma ITunes mentre sulle piattaforme Facebook e Instagram, solo nell’ultimo mese – frutto di #TrendTopic nazionali e internazionali e grazie anche alla tournée parigina con Joyce DiDonato – l’Orchestra ha riscosso un milione di interazioni online.

articolo pubblicato il: 24/06/2019

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - grafica e layout: G. M. Martinelli
fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
cookie policy