periodico di politica e cultura 19 ottobre 2019   |   anno XIX
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cronache: laboratorio ad Ancona

ludopedagogia femminista


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Si terrà ad Ancona il primo “Laboratorio di ludopedagogia femminista” nelle Marche. Venerdì 7 giugno dalle ore 15 alle ore 19, presso La Mole (Sala Boxe Omero, ingresso lato da Porta Pia), l’appuntamento sarà con “Il piacere è potere: il corpo passa-porto”, nome del laboratorio che inaugura la sezione educativa KAwork, nata nell’ambito del festival “KA - Nuovo Immaginario Migrante” e rivolta agli adulti con approfondimenti tematici. Organizzato dall’associazione culturale Pepe Lab, l’iniziativa è patrocinata dalla Commissione per le Pari Opportunità tra uomo e donna della Regione Marche.

Valeria Bochi, Sabrina Maggiori ed Evelyn Puerini firmano la direzione artistica del Festival “KA - Nuovo Immaginario Migrante” che per la seconda edizione si svolgerà ad Ancona nei giorni 10, 20, 27, 28, 29 giugno.

Il laboratorio “Il piacere è potere: il corpo passa-porto” sarà condotto dall’antropologa Valentina Pescetti e dalla formatrice Isadora Bergami, entrambe con esperienza certificata in Ludopedagogia, ed attive nella promozione dei diritti delle donne e nel contrasto della discriminazione e della violenza di genere anche come collaboratrici di Centri Antiviolenza. Insieme hanno fondato “Le Barbe della Gioconda”, associazione che opera in campo culturale con il metodo partecipativo della Ludopedagogia e che è diventata partner del Festival KA per l'edizione 2019.

“Il piacere è potere: il corpo passa-porto” è un laboratorio pratico e teorico basato sul gioco, ed esplorerà l’enorme potenziale dell’incontro con i diritti e il piacere delle donne. Partendo da una serie di domande: È possibile giocare con i sentimenti? Si può giocare con il fuoco? Con il tabù della sessualità, con il tabù del potere? Quando e come le differenze diventano ricchezze? Perché solo alcune migrazioni sono legittime? Che relazione c’è tra corpo e inclusione? Che differenza c’è tra integrazione e inclusione? Cosa dice il nostro corpo sulla doppia cittadinanza? Come dare cittadinanza al piacere? Le tradizioni che impongono dolore e sofferenza possono essere cambiate? Come?

La Ludopedagogia è un metodo pedagogico-educativo basato sul gioco e indirizzato a persone adulte e bambini/e, per favorire processi di benessere e autonomia, recupero dell'autostima e voglia di vivere. Chi gioca agisce in prima persona e si allena a risolvere situazioni complesse, per questo il metodo si rivela efficace per rispondere al disagio sociale, alla violenza di genere, ai bisogni di chi lavora nel sociale e di chi vive in contesti difficili. La Ludopedagogia nasce in America Latina negli anni 70' per costruire partecipazione e resilienza contro le dittature militari, e si è sviluppato poi nella promozione dei diritti umani, dei diritti delle donne, dell'infanzia e dell'adolescenza. In Italia questo metodo è arrivato nel 2005 grazie all’impegno di Valentina Pescetti, formatrice senior di Ludopedagogia, che ha realizzato oltre 200 laboratori. Il laboratorio durerà 4 ore e sarà aperto a tutte le persone che hanno voglia di mettersi in gioco, fino a un massimo 40 partecipanti e con un costo di 30 euro di iscrizione. Gli uomini, per partecipare, dovranno essere presentati da due donne.

Per la partecipazione al laboratorio è obbligatoria la prenotazione compilando il form: https://forms.gle/6jud3FJC45DbFUMv9

articolo pubblicato il: 29/05/2019

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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